martedì 9 settembre 2014

TRADISCO ME STESSO E ROMPO IL SILENZIO

TRADISCO ME STESSO E ROMPO IL SILENZIO

Che aria strana al paesello: mi sono alzato alla buon’ora e ho fatto un giro, così. Oggi è giorno di mercato, ma stranamente non c’è molta gente. Mi aggiro solo canticchiando un motivetto che mi piace e fumando una sigaretta, come sono solito fare quando voglio riflettere. Poi inizio ad osservare. Oggi Brolo pare proprio un quartiere ebraico: tutti dritti dritti, con la nasca in su a camminare per strada, veloci, celeri. Entrano da una porta e escono dall’altra, per procedere ed entrare in portoni, scomparire nel nulla e riapparire subito dopo; gente molto indaffarata. 

Come mai? Mi chiedo. Poi mi rendo conto che è solo una domanda retorica. Ci sono tanti avvocati in giro, ci sono tanti commercialisti, ci sono tante persone per bene, ci sono tanti delinquenti. E già … i delinquenti. Gli “accattoni” li definisco io. Cosa staranno facendo mai? Un terremoto ha invaso Brolo. Un terremoto di proporzioni cosmiche. Quanti anni a coprire le malefatte di noti e meno noti, col benestare di tutti, in ogni ordine e grado, compreso me stesso, che non centro nulla ma che ho sempre osservato, attentamente. 

Avrei potuto fare di più? Avrei DOVUTO fare di più? Non mi importa. Non è mai tardi.
Non intendo dilungarmi oltre in questi sproloqui che sono miei e che non vi interessano. Per il bene della collettività voglio dire due cose, anzi tre.

La prima: tante cose questo ventiquattrenne infame, falso, impertinente, paladino, folle, opportunista e millantatore le sapeva. E oggi provo una soddisfazione enorme nel dire IO VE L’AVEVO DETTO. Per rinfrescarvi la memoria à https://www.youtube.com/watch?v=XQF1XuQ5huk&feature=autoshare

La seconda: ai miei concittadini voglio solo augurare di trovare la grinta e il coraggio. Tempi bui ci attendono, i più bui della storia di questo paese. Ci vuole unione, ci vuole passione, ci vuole coraggio. Nonostante avessi promesso a me stesso di tacere pubblicamente  fino a quando le indagini si fossero chiuse, mi sento di dire questo: non abbandonate questa NAVE.

ABBATTIAMO UNA VOLTA PER TUTTE QUESTO SISTEMA CRIMINALE CHE HA UCCISO LA NOSTRA DIGNITA', LA NOSTRA MORALE, MASSACRANDO L'ORGOGLIO DI ESSERE CITTADINI DI BROLO, ORMAI DIVENTATA L'OGGETTO DI RISA DI TUTTA LA PROVINCIA DI MESSINA. 

A tutti quanti, al ragioniere Carmelo Arasi, a me stesso, a chiunque sia, lancio un solo monito: CHI SA HA IL DOVERE DI PARLARE E DI DENUNCIARE! PER IL BENE DEI VOSTRI FIGLI, DELLA VOSTRA GENTE! CHI SA DEVE COLLABORARE PER POTER AVERE LA POSSIBILITA’ DI TORNARE A CAMMINARE A TESTA ALTA, UN GIORNO, QUANDO CHI HA VIOLENTATO LA BUONA FEDE DEI CITTADINI E DI UN INTERO PAESE SARA’ CONSEGNATO NELLE MANI DELLA GIUSTIZIA.



Sonny 

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