giovedì 19 giugno 2014

DAL BLOGGHE - PINOCCHIO E LA MARMELLATA

Pinocchio disse: è stato lui!
Quando Pinocchio rubò la marmellata
La Fata Turchina si incazza


Questa non è la Classica favola. Questa non è la classica storia. Questa è la storia di Pinocchio  parte seconda. Cosa fece quel burattino cocciuto una volta che la Fata Turchina lo trasformò in un Bambino Vero?

Leggete e scoprite.

C'era una volta Pinocchio che, nella sua vita, non fece solo le malefatte che tutti noi conosciamo. Pinocchio, oltre ad essere un'ingenua e innocente marionetta, era stato inciso sul tronco di un pino selvaggio e per questo si chiamava Pinocchio.

Quel burattino amava dire bugie, e ogni volta gli si allungava il naso; ma in quella sua testa di legno pareva esser entrato un po' di sentimento fino a quando la Fata Turchina decise di farlo diventare un Bambino Vero, men che meno, per la testa, che rimase di coccio.

Da quel giorno quel Bambino avrebbe cercato di conquistare il Mondo; avrebbe fatto quello che avrebbe voluto, nonostante fosse diventato un asino, buttato a mare e ingoiato da una balena dopo aver scimmiottato nel Paese dei Balocchi con tutti i suoi amici giuchini e aver fatto le peggiori cose. Ma, dopotutto, la Fata Turchina decise di farlo diventare un Bambino Vero, ed ecco che Pinocchio si aggira per il mondo, facendo danno qui e lì, senza più i fili della marionetta. Adesso è un Bambino.

Ma la Fata Turchina, però, aveva dimenticato che si trattava pur sempre di un Bambino, e aveva deciso di lasciarlo crescere, per vedere se la lezione fosse bastata.

Un bel giorno, lungo la strada che porta al mare, proprio dove il ponte che dal Paesello Alto porta al Paesello Basso, lungo una strada da dove si scorge una pietra in mezzo al mare che fa da sentinella a quel luogo desolato, incontra un altro bambino che, scoprì presto, si chiamava Malignolox.

Malignolox stava mangiando un bon bon alla fragola, e lo leccava tutto, degna scena da film di Cicciolina e le sue amiche. Era un bambinone grande Malignolox. Alto, occhi chiari, fisico impostato. Pochi capelli e una testolona rotondotta e spennacchiata, di quelle che, come l'anguria d'estate, ti viene voglia di bussarci dentro, per vedere se è piena o se è vuota.

E Pinocchio, che non aveva mai fatto a meno di frequentare cattive compagnie, gli si avvicinò chiedendo cosa stesse facendo. Lui lo guardò e gli disse: "Voglio andare alla Casa della Cuccagna e mettere le mie manacce nel barattolo della marmellata; vieni con me?".

Pinocchio, che era un Bambino vero, ma pur  sempre un Bambino, dimenticando la Balena, i giuchini e il paese dei Balocchi, non dimenticando che Geppetto si era fatto il sangue acqua per lui e che aveva venduto anche l'abecedario e il cappello di zucchero per andare allo spettacolo di Mangiafuoco, disse subito: "Si!"

E così entrarono giocondi e galiardi alla Casa della Cuccagna, dove tutto era permesso perché i Carabinieri, che Pinocchio conosceva bene, di li non passavano. Su quella Casa aleggiava lo Spirito Tentatore, e pochi erano sopravvissuti a lui. Lo Spirito Tentatore è fratello dello spirito Ingordigia che scaturisce dall'iniziare a fare troppe molliche quando si mangia senza contegno. Una Vecchia, che dormiva sempre, aveva il compito di osservarla.

Pinocchio e Malignolox, un giorno, entrarono nella Casa della Cuccagna. Piano piano arrivarono al barattolo della marmellata e, assaggiatane un cucchiaio, rimasero esterrefatti dal suo sapore. Malignolox, che era una mente, decise però che la prossima volta, ne avrebbero presi due di cucchiai. I giorni passarono ei due compagni di merenda presero il vizio. Il tutto dimenticando il passato, Geppetto, il Gatto e la Volpe e il Campo dei Miracoli. Ma Pinocchio, che era un Bambino Vero e aveva la testa di legno, iniziò a peccare di Ingordigia. Il suo spirito si aggirava li, attorno, mentre ormai Pinocchio, che non aveva più il naso, ma le mani lunghe, sguazzava con entrambe le zampe mentre Malignolox, che ormai lo mandava in avanscoperta, se la rideva divertito.

Pinocchio era superbo. Non ascoltava il suo Grillo Parlante che, giornalmente, diceva: "Pinocchio, smettila. Pinocchio finiscila". E, in una versione un po' più sicula iniziava a fare: "Cu mancia fa muddichi!".
Ma Pinocchio, che era un bambino Vero e Ingordo, con le Mani Lunghe, e non solo il Naso, un bel giorno, decise di portare nella Casa della Cuccagna tutti i suoi amichetti e compari, iniziandoli all'arte del Futtiri a Vecchia chi dormi.

Il Grillo, ormai stufo, se ne stava su una trave ad osservare, aspettando solo il giorno in cui Pinocchio e Malignolox, che ormai se ne stava a casa sua mentre Pinocchio, che era più piccino, ed era un Bambino Vero, faceva le sue porcate furbescamente. La Vecchia dormiva e lui si ingozzava. Ma un giorno, ad un certo punto, gli spuntò davanti la Fata Turchina, che, nel contempo, era stata un po' in giro con altri Bambini monelli. Voleva vedere se il suo Pinocchio stesse crescendo bene; se voleva fare l'avvocato, il dottore, il carabiniere, i sacchi i zammara. No, Pinocchio era li, davanti a Lei, e aveva le mani nella marmellata e il muso sporco. Assieme a lui tanti altri bambini che, chi timidamente, chi senza pudore, mangiavano dal barattolo della marmellata. Quando la Fata entrò la Vecchia si svegliò di colpo e scendendo giù vide la macabra scena: il barattolo di marmellata era rimasto vuoto.

Pinocchio era li, dinnanzi alla sua Fata, Fatina sua, ed oltre ad essere bugiardo era anche un ladro. La Fatina disse, con sguardo severo: "Pinocchio, ma cosa fai?". Lui rispose piangendo: "Fatina, fatina mia, tu mi hai abbandonato!". La Fatina lo guardò e rispose: "Pinocchio, chi ti ha detto di rubare la marmellata?"

E Pinocchio, spregiudicatamente, senza pensarci, indicò la trave del soffitto. Lui, che era un Bambino Vero, accusò il povero Grillo Parlante del misfatto. Proprio quello che di quella marmellata non aveva neanche sentito l'odore e che guardava sdegnato mentre i lui e i suoi amici si ingozzavano. Ma la Fatina, che sapeva il fatto suo e conosceva il Grillo da una vita, decise di fargli allungare ancora una volta il naso,  ma questa volta per sempre. La povera Fatina Rassegnata lo guardò negli occhi e gli disse incazzata come una iena: "Sei Pinocchio e Pinocchio resterai!"

La Vecchia, sbalordita, per la rabbia, tornò a dormire facendo finta che non fosse successo nulla, mentre la Fata Turchina condannò Pinocchio a rimanere per tutta la vita così: con il naso lungo e le mani sporche di marmellata, perché quando si è bugiardi si è bugrardi, e quando si è ladri si è ladri. Fine della storia.



Sonny Foschino

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