
PROPOSTE
A BROLO:
QUELLA
DELLA IMPASTATO E DELL’ACIB
“APPROVATE
LA DELIBERA ANTICORRUZIONE”
E
l’appello si espande ai comuni limitrofi
BROLO – Non tarda ad
arrivare la prima proposta che l’Associazione Peppino Impastato, l’Associazione
Commercianti e Imprenditori Brolesi ACIB
e il movimento AUT e il movimento Capodorlando2016
indirizzano alla nuova giunta comunale e al neo sindaco di Brolo Irene
Ricciardello.
Le associazioni Brolesi,
presiedute rispettivamente da Sonny Foschino e Carmelo Ioppolo, propongono alla
neo amministrazione comunale l’approvazione della Delibera Anticorruzione come
primo atto per la salvaguardia della trasparenza e per rafforzare il filo
diretto tra amministrazione e cittadini.
La proposta di delibera
è stato curata da un altro giovane attivista del comprensorio nebroideo,
Edoardo Lipari, che si è fatto promotore di questa iniziativa nel comune di Capo
d’Orlando e che, adesso, a macchia d’olio, si espanderà per tutto il
comprensorio nebroideo come monito che viene da una componente della società
attenta e vigile.
Sono 5 le proposte
racchiuse all’interno del documento in questione:
1. ANAGRAFE DEGLI ELETTI DETTAGLIATA,
FRUIBILE, DIFFUSA che prevede la messa online dei curriculum
vitae, dei compensi di qualunque natura connessa all’assunzione della carica,
delle informazioni relative a qualsiasi altra carica presso enti pubblici o
privati (inclusi i compensi per questi ruoli) e la dichiarazione reddituale e
patrimoniale di tutti gli eletti.
2.
TRASPARENZA
ECONOMICA: BILANCI ONLINE; DATI SUGLI ENTI PUBBLICI VIGILATI, ENTI PRIVATI IN
CONTROLLO PUBBLICO, PARTECIPAZIONI IN SOCIETA’ DI DIRITTO PRIVATO;
infatti come previsto dalla legge il bilancio completo va pubblicato in formato
open data con annessa tabella sintetica delle spese dell’anno precedente, che
contenga tempi, costi unitari, indicatori di realizzazione delle opere
pubbliche. La legge prevede inoltre che le Pubbliche amministrazioni mettano
online dati relativi agli enti pubblici vigilati, agli enti di diritto privato
controllati o vigilati dall’amministrazione, alle partecipazioni in società di
diritto privato.
3.
ETICA
PUBBLICA E RESPONSABILITA’ POLITICA visto che tutti
gli Enti locali sono per legge chiamati a dotarsi di codici etici propri che
integrano il codice di comportamento nazionale. Questi codici contengono le
prassi da seguire da tutti i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, ma il
rischio che restino solamente sulla carta è molto forte. Si propone l’adozione
della Carta di Pisa.
4. TAVOLA PUBBLICA PER LA TRASPARENZA:
MONITORAGGIO DELLA CITTADINANZA E GIORNATE DELLA TRASPARENZA in quanto per prevenire la corruzione e promuovere la
trasparenza occorre l’impegno congiunto di istituzioni e società civile, a cui
la legge affida il ruolo di monitorare, sapere, partecipare. La “Giornata della
trasparenza” è l’evento previsto da legge che tutte le Pubbliche
amministrazioni devono prevedere.
5.
OPEN DATA SUI BENI CONFISCATI considerato che gli enti territoriali sono tenuti per
legge (art. 48 del Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione)
a redigere un apposito elenco dei beni confiscati ad essi trasferiti,
periodicamente aggiornato. L’elenco, reso pubblico con adeguate forme e in modo
permanente, deve contenere i dati concernenti la consistenza, la destinazione e
l’utilizzazione dei beni nonché, in caso di assegnazione a terzi, i dati
identificativi del concessionario e gli estremi, l’oggetto e la durata
dell’atto di concessione.
Ed ecco le dichiarazioni
dei promotori di questa iniziativa. Sonny Foschino asserisce che “Irene Ricciardello,
durante la campagna elettorale, ha più volte parlato dell’assoluta trasparenza
che avrebbe contraddistinto la sua amministrazione. Abbiamo
ritenuto opportuno coadiuvare il lavoro della nuova giunta comunale accorciando
sia i tempi logistici sia gli eventuali apporti di esperti esterni. È un
servizio che rendiamo a Brolo, alla sua gente.”
E il presidente dell’ACIB
Carmelo Ioppolo si è detto “soddisfatto dell’iniziativa segno che le
generazioni stanno mutando e hanno voglia di sapere e di conoscere
dettagliatamente come la cosa pubblica viene gestita all’interno del proprio
hinterland”
E infine, ma non per
ordine di importanza, sopraggiungono le dichiarazioni di Edoardo Lipari,
ideatore del documento in questione che ha affermato: “è il momento di
cambiare. Siamo stanchi di restare solo e semplicemente ad aspettare che le
cose cambino quando il vero cambiamento può e deve partire dalla futura classe
dirigente dell’hinterland nebroideo e della provincia di Messina.”






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