venerdì 27 aprile 2012

Giuseppe Lo Bianco DOCET!!!


Tratta da: Il Fatto Quotidiano

‘’Egregio signore/a…’’, mi scrive l’Ordine dei Giornalisti di Palermo sollecitandomi il pagamento di due quote arretrate e ricordandomi, alla fine, che ‘’il pagamento delle quote condiziona l’appartenenza all’Ordine e, quindi, la possibilità di esercitare la professione. Ciò ai sensi delle norme di legge vigenti’’.
Ho pagato, naturalmente, ma il senso di estraneità vagamente minaccioso (e del tutto condiviso, senza, ovviamente, alcun sentore di minaccia) mi ha spinto a chiedermi a che (e a chi) serve oggi l’Ordine dei Giornalisti italiano, unico in Europa, insieme al Portogallo, nati, entrambi sotto il fascismo: di Mussolini, nel 1925, con l’art. 7 della legge sull’organizzazione dell’attività giornalistica, di Salazar fino al 1974, quando la corporazione Stampa-Arti Grafiche e Tipografiche si sciolse con la fine del regime dittatoriale per lasciare il posto allo statuto professionale. E’ un caso che Italia e Portogallo sono agli ultimi posti in Europa (insieme alla Grecia) per indice di lettura e copie di quotidiani diffuse?  Mentre i sacerdoti del pensiero liberale spingono Monti a cancellare gli ordini professionali e il Presidente dell’Antitrust pensa alle ‘’agenzie di valutazione’’, dentro i recinti degli organismi di categoria si discute di futuro dell’Ordine solo in funzione della sua sopravvivenza.  Ma nessuno risponde alla domanda: oggi, a chi serve l’Ordine dei giornalisti?
Non serve (e non è mai servito) a garantire la qualità del prodotto giornalistico, una soglia minima di decenza al di sotto della quale non si può più parlare di giornalismo. Non serve più, ai pubblicisti, che entro il 13 agosto dovranno essere cancellati dall’albo professionale, come prevede il decreto del governo Monti, sulla base di un principio banale ma sacrosanto: chi non ha superato l’esame di Stato non può essere iscritto all’albo professionale. Non serve ai citizen journalist, ai titolari di blog, alle migliaia di giovani colleghi senza tutela che ogni giorno si sforzano di raccontare questo Paese oltre i recinti corporativi dell’appartenenza professionale e che spesso vengono sanzionati ‘’per esercizio abusivo della professione’’. Non serve più sotto il profilo disciplinare, visto che il decreto Monti lo ha svuotato di questo potere, affidandolo ad un collegio esterno.  Non serve ai giornalisti, quelli veri, che non hanno bisogno di un Ordine arroccato a presidio di un’identità ormai virtuale e che negli anni hanno assistito alla mutazione genetica degli elenchi: oggi l’Ordine ha110.000 iscritti, il 70,7% sono pubblicisti, solo il 19 per cento ha un contratto di lavoro, 84 mila di essi sono sconosciuti all’Inpgi e dei restanti 26 mila, 6 su 10 hanno un reddito inferiore a 5000 euro lorde l’anno. Chi sono questi 84 mila e cosa fanno dentro il nostro ordine professionale? Gli resta, come giustificazione della sua esistenza, la formazione professionale, ma è solo un business, fallimentare sotto l’ aspetto didattico e, oggi, anche economico: a Bologna, dove la scuola esiste da anni, hanno sospeso l’ultimo corso, icandidati non ce l’hanno fatta a superare i test di cultura generale.
L’Ordine serve, invece (eccome!) ai suoi dirigenti nazionali, appesi ai compensi, alle poltrone e ai rimborsi spese di un sistema che ha perso per strada tutte le ragioni della propria esistenza alimentando nell’opinione pubblica il tasso di diffidenza verso i giornalisti, concepiti come una corporazione protetta dallo Stato. Oggi l’Ordine è senza idee e naviga a vista, rischia di trasformarsi in un peso morto, inutile (e anzi dannoso) per la promozione e lo sviluppo del giornalismo, una fabbrica di illusioni per un migliaio di giovani l’anno destinati alla disoccupazione e il rifugio di una casta corporativa in difesa dei propri privilegi, composta da 150 consiglieri che nella maggior parte dei casi non hanno nulla a che fare con la professione. Che l’Ordine sia inutile, lo sostenne, senza forse rendersene conto, anche il suo presidente, Enzo Iacopino, quando disse a Pino Maniaci che ‘’per fare il giornalista non occorre il tesserino’’.
E’ ora che gli organismi di categoria dei giornalisti comincino ad interrogarsi sul tema per non lasciare ai Belpietro, ai Bechis, a Bordin e Sansonetti il monopolio di un’azione che si rivelerà vincente molto prima di quanto si creda. E per questo ha fatto bene il presidente dell’Unci Guido Columba ad avviare un dibattito all’interno dell’Unione Cronisti diffondendo un intervento che gli ho inviato per mail.  La questione è chiara: l’onda di microfoni, telecamerine, blog e siti dà ragione a Iacopino: ‘’per fare il giornalista non occorre il tesserino’’. E  visto che non siamo stati capaci di riformarlo (il dibattito durato decenni non è approdato a niente), prima che quest’onda di precari spazzerà via un sistema che non serve a nulla se non ad ingrassare chi lo gestisce, scioglietelo. Lo vuole la maggioranza di elettori italiani, (più di otto milioni, il 65,5% dei votanti) che nel 1997 scelsero il “sì” al referendum, che purtroppo non raggiunse il quorum.
So perfettamente che lo scioglimento è invocato da tutto il centro destra, Cicchitto in testa, con un’ammucchiata di consensi cui partecipano convinti D’Alema e Fini, giornalisti professionisti, e perfino Beppe Grillo. Ma tra il rischio demagogico che apre inevitabilmente strade nuove e la certezza della paralisi che condurrà la ”casta” a spartirsi le spoglie dell’Ordine in una deriva diautocannibalismo, io scelgo il primo. Alla tutela continuerà a pensare la Fnsi, la fantasia legislativa troverà formule di controllo statale come in Francia, di libero associazionismo come in Norvegia, o di assenza totale di riconoscimento professionale come Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Germania, Grecia, Regno Unito.
Oggi i tempi sono più maturi per un appello, rispettoso ma deciso, ai dirigenti dell’Ordine: consegnate gli elenchi al ministero della Giustizia e andate a casa. Il giornalismo ve ne sarà grato.

domenica 22 aprile 2012

Spopola Onda Pazza con Maniaci e Condipodero

Spopola Onda Pazza, il programma radiofonico condotto da Sonny Foschino, Antonio Parlato e Giuseppe Scaffidi. Questa settimana due gli ospiti d'eccezione: Gina Maniaci e Pippo Condipodero, candidati a sindaco del Comune di Piraino per le prossime amministrative.

Un'intervista fresca, diretta, solare... anche un po' provocatoria, seguendo lo stile innovativo della trasmissione stessa.

Tanti i progetti, tanti i sogni e le speranze per una Piraino che cresce.
Il tutto convogliato in mezz'ora di trasmissione, come da regola, nella quale non mancheranno, di certo, i colpi di scena.

Per seguirla CLICCA QUI






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giovedì 19 aprile 2012

ACIO - CIotti da lezioni di vita!




Capo d’Orlando (Me), 18/04/2012 - Si è concluso con successo il convegno organizzato lunedì 16 aprile dall’Associazione Commercianti e Imprenditori Orlandini (ACIO) che ha avuto il piacere di ospitare il Presidente Nazionale di “Libera” don Luigi Ciotti. 
Una sala gremita in ogni ordine di posto quella del Cristo Re a Capo d’Orlando che è stata la location del secondo e ultimo appuntamento del sacerdote veneto che ha in questi anni, inferto duri colpi alla criminalità organizzata.
I presenti hanno calorosamente salutato l’arrivo del Presidente di “Libera” e del Presidente Onorario della FAI Dott. Tano Grasso, primo presidente dell’ACIO. Ha introdotto Tano Grasso, rimarcando la forte vicinanza e il rapporto di collaborazione con l’associazione di Don Ciotti, ricordando quel pezzo di storia che 21 anni fa portò alcuni imprenditori orlandini e santagatesi a denunciare i propri estortori.

Dal canto suo Don Ciotti ha lodato il fattivo contributo che il movimento antiracket, ormai espansosi a macchia d’olio in tutta Italia, sia di supporto per le realtà commerciali ed imprenditoriali d’Italia. Il sacerdote ha iniziato la sua riflessione criticando, anzitutto, se stesso e l’operato di alcune associazioni antimafia che, spesso, dimenticando il senso del proprio operato, dedito alla tutela dei diritti dei cittadini, iniziano a peccare di presunzione con atti di protagonismo controproducenti. “Non è il singolo a vincere… ma il noi!” Ed è proprio da queste parole che il sacerdote ha voluto strutturare il suo intervento di 90 minuti circa, rimarcando fortemente il senso dell’associazionismo in Italia che può diventare forte solo se troverà la forza di unirsi. Ha sottolineato l’importanza della libertà di pensiero, di parola e di espressione.

“Io sono un sacerdote e, come tu mi insegni (rivolgendosi all’arciprete orlandino P. Nello Triscari), il nostro mandato si fonda su due pilastri importanti: il Vangelo e la Costituzione Italiana. La religione deve essere vissuta in altri mondi. Basta baci e bacetti alla Madonna e a tutti i Santi. Non è così che si espieranno i peccati, ma sporcandosi le mani. Ognuno ha la sua missione e la missione di noi sacerdoti è quella di sporcarci le mani” Ha poi voluto ricordare due grandi figure ispiratrici della sua vita: Enrico Berlinguer e Giovanni Poalo II.

“Sono due persone – dice Don Ciotti – che ci hanno saputo insegnare cos’è la libertà a prescindere da tutto” Un applauso lungo e intenso ha segnato la fine dell’intervento di Don Ciotti che ha avuto il piacere di intrattenersi per qualche momento con alcuni tra i presenti. La manifestazione, organizzata assieme alla Parrocchia orlandina e al movimento “Non stare a guardare”, ha di certo segnato una pagina importante per Capo d’Orlando tutta. Soddisfatto il presidente dell’ACIO Enzo Mammana che ha voluto sottolineare, nella mattinata, quanto sia importante continuare a credere nell’associazionismo per vincere assieme. Ha sottolineato Don Ciotti, che in mattinata ha incontrato le scuole di Capo d’Orlando al Rosso di San Secondo e alcune classi di Tortorici, che “le scuole devono essere protagoniste di queste iniziative, perché è solo dai giovani che può partire il cambiamento”.

Una lezione per tanti, per tutti. Tra i presenti il Capitano dell’arma dei Carabinieri David Pirrera, il commissario di Polizia dott. Bruno Giuliano e il tenente della guardia di finanza Salvatore Musumeci, il presidente della Camera di Commercio dott. Nino Messina. Presenti in sala anche i presidenti delle associazioni antiracket di Brolo, Sant’Agata di Militello e Milazzo, rispettivamente con Carmelo Ioppolo, Giuseppe Foti e Francesco Arcadi. L’Avis di Capo d’Orlando con il presidente Giuseppe Parrino e l’ass. “Peppino Impastato” di Brolo con il direttivo al gran completo.

Giuseppe Scaffidi

domenica 15 aprile 2012

POLISTENA non pagherà l'IMU (ex ICI)


Sconvolgente, coraggiosa la decisione del Sindaco di Polistena (RC) dove il sindaco ha dichiarato che i cittadini non pagheranno l'IMU, la nuova tassa del governo Monti, nel passato chiamata IcI. Il sindaco, appoggiato dalla sua maggioranza, ha preso posizione in merito alla situazione venutasi a creare. Ecco quanto da lui dichiarato:

Questo si legge nel documento:

"La prima abitazione è sempre un qualcosa costruito dopo sacrifici di lavoro e sudore da parte di genitori e figli, che non è giusto tassare.
NON PAGHERA' NULLA sulla prima casa circa il 90% dei cittadini
La maggioranza comunale ha approvato la definizione delle aliquote della nuova imposta, assumendo la decisione storica, esemplare e coraggiosa di non far pagare sulla prima casa la maggior parte dei polistenesi, i quali potranno ridurre a zero il dovuto grazie alla detrazione fissa di €. 200,00 prevista dalla legge ed a quella aggiuntiva di 50 Euro per ogni figlio a carico al di sotto di ventisei anni. Infatti solo per fare qualche esempio reale:
- con nucleo familiare composto anche da un solo componente proprietario di una casa classificata nel gruppo A2 (abitazioni civili residenziali) con 7,5 vani (120mq circa) classe 3 (massima) e rendita catastale di € 561,65 - NON SI PAGA
- con nucleo familiare composto da almeno un figlio a carico sotto i 26 anni e genitori proprietari di una casa classificata nel gruppo A2 (abitazioni civili residenziali) con 10 vani (180mq circa) classe massima e rendita catastale di € 748,86 - NON SI PAGA
- con nucleo familiare composto anche da un solo componente proprietario di una casa classificata nel gruppo A3 (abitazioni di tipo economico) con 7,5 vani (120mq circa) classe massima e rendita catastale di € 426,08 - NON SI PAGA
Per i gruppi A4 - A5 - A6 (Abitazioni popolari - ultrapopolari -rurali) dove la rendita catastale è assai inferiore alle altre categorie, esenzioni pressochè totali - NON SI PAGA
- con nucleo familiare composto anche da un solo componente proprietario di un villino classificato nel gruppo A7 (abitazioni tipo villini) con 7,5 vani (120mq circa) classe massima e rendita catastale di € 619,75 - SI PAGANO €. 8,24, ma con un figlio sotto 26 anni NON SI PAGA"


''L'Amministrazione Comunale di Polistena sta dimostrando in concreto - si legge in un comunicato - con il proprio operato, di rimanere schierata al fianco del popolo, evitando di mettere le mani in tasca ai cittadini sulla nuova ICI prevista per la prima casa.


Pur non potendo sottrarci all'imposizione della legge, abbiamo stabilito nell'ultimo Consiglio Comunale un principio di equita' e giustizia sociale abbattendo l'IMU (cosi' si chiama la nuova ICI) allo 0,2% per la prima casa, sgravando in tal modo la stragrande maggioranza della popolazione da una tassa che reputiamo ingiusta ed iniqua''.

''Proprio in un momento drammatico per le famiglie, dove il disagio spesso sfocia in tragedia, il Governo Monti avrebbe dovuto alleggerire la pressione fiscale sui cittadini incentivando piuttosto salari e stipendi. Cosa che invece non solo non e' avvenuta - continua la nota - ma la reintroduzione dell'ICI sulla prima casa, sulla quale ribadiamo la nostra contrarieta', e' un atto che colpisce uno dei diritti fondamentali del cittadino. La prima abitazione e' sempre un qualcosa costruito dopo sacrifici di lavoro e sudore da parte di genitori e figli, che non e' giusto tassare''.

''La maggioranza comunale ha approvato la definizione delle aliquote della nuova imposta, assumendo la decisione storica, esemplare e coraggiosa di non far pagare sulla prima casa la maggior parte dei polistenesi, i quali potranno ridurre a zero il dovuto grazie alla detrazione fissa di Euro. 200,00 prevista dalla legge ed a quella aggiuntiva di 50 Euro per ogni figlio a carico al di sotto di ventisei anni''.

''A Polistena, dunque, a differenza di altri comuni italiani che stanno cogliendo l'occasione dell'Imu per fare cassa- conclude il comunicato - l'Amministrazione Comunale ha come sempre saputo distinguersi ed interpretare il difficile momento di disagio sociale, stavolta tutelando il diritto alla prima casa per tutti''.

sabato 14 aprile 2012

PIAZZA DELLA LOGGIA - Tutti assolti






Le parti civili sono state condannate alle spese processuali. E i familiari delle vittime sono rimaste ancora una volta, dopo il quarto processo di appello, senza giustizia.

ONDA PAZZA - "Mala Pasqua", puntata -6

Andrà in diretta domani sera, alle h. 21, la trasmissione radiofonica Onda Pazza, condotta da Sonny Foschino, Giuseppe Scaffidi e Antonio Parlato.

La puntata -6 sarà intitolata "Mala Pasqua". Ci si occuperà anche dei nuovi assetti politici della zona.

La trasmissione, attesissima al momento, ha raggiunto un buon numero di ascolti per puntata che, naturalmente, sta incoraggiando i giovani ad andare avanti "A testa alta", come sempre, con la satira, coscienti del confine che esiste tra essa e reati di diffamazione o di qualsivoglia natura.

Onda Pazza non chiuderà mai i battenti; anzi, - annunciano i giovai, - sono in serbo molte sorprese che faranno decollare gli ascolti.

PIRAINO - Le dichiarazioni dei due candidati


Forti le dichiarazioni dei due candidati a sindaco del comune di Piraino. La dottoressa Gina Maniaci, con la lista "Insieme per un'alba nuova" e l’avvocato Giuseppe Condipodero, nella coalizione con Terranova, Ruggeri e Mastrolembo, con la lista "Nuova Piraino".
Ha dichiarato l’avvocato Giuseppe Condipodero: “Il punto fondamentale è il cittadino che in questo momento ha grandissime difficoltà, il nostro punto principale (ndr. del programma) è trovare grandi progetti per grandi finanziamenti.”
Ha spiegato Condipodero che l’Unione Europea concederà per altri sette anni “forti fondi” per fare “grandi progetti”
“Vogliamo fare un pacchetto di progetti da presentare progetti all’Unione Europea. Ma in particolare lo sguardo è per le famiglie di Piraino, il cittadino elettore. Il nostro impegno è quello di aprire le porte del comune per fare ciò che si può fare. Il mio motto è: se c’è, c’è per tutti, se non ce n’è, non ce n’è per nessuno.
Appare pacata la dottoressa Gina Maniaci, nonostante la coalizione “a 4” formatasi in opposizione alla sua.
Ha dichiarato la Maniaci: “La squadra ha l’obiettivo di portare avanti la partecipazione; oserei dire di ridare dignità a questo paese”
Una dichiarazione molto forte e sentita.
Non ho paura (di questa coalizione); ognuno ha il suo modo di fare politica; può essere politica partecipata, polidemocrazia.
“Conosco bene la mia storia, conosco bene la storia di Piraino e in questo momento non vorrei esprimermi su quelli che sono stati i metodi per portare ad un’unica coalizione.”

giovedì 12 aprile 2012

FILM - BUONGIORNO, NOTTE. Vedilo da qui.

Gli "anni di piombo" rivivono attraverso la vicenda di Chiara, brigatista coinvolta nel rapimento di Aldo Moro. L'ideologia si intreccia con la sua esistenza quotidiana, l'anima della combattente crede nella rivoluzione che sta per compiersi. Ma l'utopia non riesce a compensare la ferocia della lotta e Chiara comincia ad avvertire un dubbio morale che indebolisce le sue certezze. Del sequestro e dell'omicidio di Aldo Moro sembrava si fosse detto e scritto ormai tutto. Bellocchio non teme i confronti e ci propone un altro punto di vista. Si tratta di un punto di vista al femminile a cui la brava Maya Sansa conferisce il giusto mix di realismo e onirismo. Quando le contraddizioni dell'agire si fanno troppo forti non resta che rifugiarsi nel sogno? Forse sì. Se poi il sogno è narrato da un regista che ne conosce le dinamiche si può sferrare anche un attacco pesante alle BR (in un periodo in cui sembrano rinascere) paragonandole ai fascisti durante la Resistenza. Proprio nell'apparente contraddizione tra immagini di repertorio e attori che interpretano personaggi reali (Herlitzka regge benissimo il confronto con il Volonté del film di Ferrara) sta la forza di un film che non cerca 'verità' alla Martinelli ma che riflette dolorosamente non su un 'caso' ma, ancora una volta per Bellocchio, sull'animo umano.


Un film surreale, suggestivo, che lascia quasi l'amaro in bocca. Superba l'interpretazione di Luigi Lo Cascio per la regia di uno dei registi più discussi e amati d'italia.


Vi auguriamo una Buona Visione. 




mercoledì 11 aprile 2012

A Messina si paga il pizzo? SI!


A prescindere da passeggiate e quant'altro a Messina rimane tanta paura, diffidenza nei confronti dell'antiracket. Questo perché, volenti o nolenti, a Messina il Pizzo lo pagano tutti. E' solo del 2010 la passeggiata della legalità sul viale Provinciale quando, nonostante la presenza delle forze dell'ordine (vedi video sopra), i rappresentanti dell'ASAM, associazione Commercianti e Imprenditori Messinesi presieduta da Mariano Nicotra, venne trattata con diffidenza, con paura. "Grazie, non ci interessa!" questa la risposta riservata ai ragazzi dell'ASAM.

A Messina il problema del Pizzo è reale, è evidente. Lo pagano tutti e non solo per paura.

Non pagare il pizzo diventa si un motivo di coraggio e una scelta di intelligenza, ma non è certo una sola passeggiata a cambiare le sorti di una città. Il movimento, come sempre, deve partire dal basso, dai commercianti stessi, che vanno sensibilizzati con decisione ed educati. Quale sarà la prossima iniziativa a Messina? Un'altra passeggiata l'anno prossimo??? E a che serve? Per ridursi sempre ad una passerella mediatica? No, sono gli altri 364 i giorni fondamentali... quelli che devono portare i frutti.

Stamani, il Presidente dell'Associazione "Peppino Impastato" Sonny Foschino ha dichiarato che da qui a qualche mese saranno portate a termine iniziative di sensibilizzazione nella campagna contro il pizzo, contro le tangenti e contro l'usura, affianco ad alcune associazioni storiche antiracket della Provincia, tra cui, come sempre, l'ACIB.

Diventa necessario far sapere alla gente che non pagare il pizzo non è solo una questione d'onore e di dignità, ma che oggi diventa la  cosa più facile da fare. Solo così si potrà estirpare questo male che da vent'anni soffoca la nostra terra.

Asse a 4 contro GINA MANIACI...

Un'inaspettata sorpresa quella di stamattina. Mentre Piraino pareva inesorabilmente avviarsi verso tre liste (dalle cinque iniziali), dopo accordi, strette di mano, assi e contro assi, Ruggeri, Terranova, Condipodero e Mastrolembo formano un unico asse verso le elezioni amministrative di Piraino.

Ha dichiarato il movimento "Rimanere a Piraino" qualche giorno fa: "Una cosa pertanto è certa. La competizione elettorale di Piraino si svolgerà con tre liste. E’ per questo che continuiamo nel potenziamento di una lista che possa vedere il più possibile vicini uomini e donne liberi da logiche d’interessi personali o di bottega, perchè domani dovremo rimboccarci le maniche per ridare dignità e rimanere a Piraino."

Oggi, a sorpresa, il movimento "Rimanere a Piraino", l'unico che, sin dall'inizio, ha parlato di programmi e idee per Piraino, appoggerà l'avv. Pippo Condipodero, riversando le "pillole di programma" all'interno (si spera almeno quelle) della competizione politica a due.

L'Alba di Domani, d'altro canto, racchiude tra le sue fila personaggi rinomati, competenti e rispettabili.

Sarà una competizione tutta da gustare...

A Brolo BRUNO sfida MESSINA...

Pubblicazione8 A Brolo sarà il dottore Bruno a sfidare l'uscente Salvo Messina.

Spuntano nomi a sorpresa; gent
e che, molti, non credevano più abitasse a Brolo.

Ad ogni modo, ecco i due schieramenti.



Brolo in Movimento - Salvo Messina Sindaco
Condipodero Cono
Di Luca Lutupitto Sara
Di Luca Lutupitto Vincenzo detto Enzo
Fioravanti Tindara detta Tina
Gentile Carmelo
Gullà Francesco detto Ciccio
Lamonica Carmelo
Magistro Giuseppe detto Peppino
Mirenda Nunziatina
Morina Elisabetta
Pino Antonino deto Nino
Princiotta Carmelo
Ricciardello Maria
Scaffidi Domianello Sofia
Traviglia Antonio

Candidato a Sindaco Cono Bruno
UNITI PER BROLO - Bruno Sindaco
Ricciardello Rosaria detta Irene
Scaffidi Lallaro Gaetano
Bruno Salvatore
Cardaci Salvatore
Cipriano Caterina
Collovà Filippo
Di Luca Lutupitto Salvatore
Gentile Silvana in Ziiino
Giuliano Luciano
Magistro Contenta Calogero
Miraglia Giuseppe
Mirenda Agostino
Princiotta Vincenzo detto Enzo
Repici Maria
Vicari Lucia

A Torrenova: Castrovinci vs Dolce


Presentate le liste elettorali a Torrenova, dove la sfida sarà tra l’ex Presidente del Consiglio Comunale Salvatore Castrovinci ed il Vicesindaco uscente Franco Dolce. I due candidati sono appoggiati rispettivamente da “Torrenova Unita” per Castrovinci e “Amare Torrenova” per Dolce
.









Ecco di seguito i nomi:

Candidato sindaco – Salvatore Castrovinci
Assessori designati – Ennio Esposito, Simona Ferrante
Lista “Torrenova Unita”
Mario Agnello
Monica Buccinì
Basilio Carlo
Salvatore Civello
Massimiliano Corpina
Ennio Esposito
Bianca Fachile
Simona Ferrante
Alfonso Inga
Tindaro Ioppolo
Andrea Letizia
Salvatore Marino
Marco Puglisi
Salvatore Rubino
Gabriella Sgrò


Candidato Sindaco: Franco Dolce
Assessori designati: Mileti Nicolò, Spirito Giuseppe, Castelli Marco, Castrovinci Mileti Erica
Lista “Amare Torrenova”
Ballì Maria Rosa
Calcò Sebastiano Giovanni
Caleca Dario Antonino
Castelli Marco
Chillemi Valeria
Conti Bellocchi Angela
Gentile Maria Eustochia
Fiocco Claudio
Lenzo Salvatore
Mileti Nicolò
Mondì Biagio
Palmeri Giuseppe
Saladino Rossana
Scolaro Maria Tiziana
Spirito Giuseppe

Due Liste per PIRAINO...

DUE LE LISTE PER PIRAINO.

Fuoriesce Mastrolembo a sorpresa, riversandosi nella lista "Nuova Piraino" con l'avv. Giuseppe Condipodero Sindaco, a differenza di quanto affermato qualche giorno fa.

Ecco le liste al completo.

Due i candidati a Sindaco: Gina Maniaci e Giuseppe Condipodero Marchetta.





INSIEME PER UN'ALBA NUOVA
con GINA MANIACI sindaco

Assessori designati:Giuseppe Miragliotta e Antonino Dovico Lupo
Buzzanca Carmelina
Calabria Erminia
Ceraolo Spurio Marco
Cipriano Salvatore
Condipodaro Marchetta Cono
Domianello Masi Rossella
Foti Cuzzola Antonino
Gioviale Pietro
Marino Aldo
Miragliotta Antonino
Natoli Ignazio
Saggio Giuseppa
Scaffidi Tonino
Spanò Tindaro
Truglio Carmelo


NUOVA PIRAINO
con GIUSEPPE CONDIPODERO sindaco

Lista ”Nuova Piraino”
Assessori designati: Angelita Terranova, Francesco Mastrolembo, Maurizio Ruggeri
Arcidiaco Bruno Rosario Maria
Buttà Nunzio Giorgio
Campisi Giuseppe (detto Pino)
Miragliotta Andrea
Pizzino Maria
Raffaele Sarina
Repici Domenica
Ruggeri Maurizio Tindaro
Scaffidi Ingiona Giovanna
Sorbera Francesco Antonino
Spanò Bascio Giuseppe Biagio (detto Pippo)
Terranova Angelita
Trischitta Giuseppe
Villanti Giuseppe Tindaro
Vito Maria