A prescindere da passeggiate e quant'altro a Messina rimane tanta paura, diffidenza nei confronti dell'antiracket. Questo perché, volenti o nolenti, a Messina il Pizzo lo pagano tutti. E' solo del 2010 la passeggiata della legalità sul viale Provinciale quando, nonostante la presenza delle forze dell'ordine (vedi video sopra), i rappresentanti dell'ASAM, associazione Commercianti e Imprenditori Messinesi presieduta da Mariano Nicotra, venne trattata con diffidenza, con paura. "Grazie, non ci interessa!" questa la risposta riservata ai ragazzi dell'ASAM.
A Messina il problema del Pizzo è reale, è evidente. Lo pagano tutti e non solo per paura.
Non pagare il pizzo diventa si un motivo di coraggio e una scelta di intelligenza, ma non è certo una sola passeggiata a cambiare le sorti di una città. Il movimento, come sempre, deve partire dal basso, dai commercianti stessi, che vanno sensibilizzati con decisione ed educati. Quale sarà la prossima iniziativa a Messina? Un'altra passeggiata l'anno prossimo??? E a che serve? Per ridursi sempre ad una passerella mediatica? No, sono gli altri 364 i giorni fondamentali... quelli che devono portare i frutti.
Stamani, il Presidente dell'Associazione "Peppino Impastato" Sonny Foschino ha dichiarato che da qui a qualche mese saranno portate a termine iniziative di sensibilizzazione nella campagna contro il pizzo, contro le tangenti e contro l'usura, affianco ad alcune associazioni storiche antiracket della Provincia, tra cui, come sempre, l'ACIB.
Diventa necessario far sapere alla gente che non pagare il pizzo non è solo una questione d'onore e di dignità, ma che oggi diventa la cosa più facile da fare. Solo così si potrà estirpare questo male che da vent'anni soffoca la nostra terra.
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