domenica 15 aprile 2012

POLISTENA non pagherà l'IMU (ex ICI)


Sconvolgente, coraggiosa la decisione del Sindaco di Polistena (RC) dove il sindaco ha dichiarato che i cittadini non pagheranno l'IMU, la nuova tassa del governo Monti, nel passato chiamata IcI. Il sindaco, appoggiato dalla sua maggioranza, ha preso posizione in merito alla situazione venutasi a creare. Ecco quanto da lui dichiarato:

Questo si legge nel documento:

"La prima abitazione è sempre un qualcosa costruito dopo sacrifici di lavoro e sudore da parte di genitori e figli, che non è giusto tassare.
NON PAGHERA' NULLA sulla prima casa circa il 90% dei cittadini
La maggioranza comunale ha approvato la definizione delle aliquote della nuova imposta, assumendo la decisione storica, esemplare e coraggiosa di non far pagare sulla prima casa la maggior parte dei polistenesi, i quali potranno ridurre a zero il dovuto grazie alla detrazione fissa di €. 200,00 prevista dalla legge ed a quella aggiuntiva di 50 Euro per ogni figlio a carico al di sotto di ventisei anni. Infatti solo per fare qualche esempio reale:
- con nucleo familiare composto anche da un solo componente proprietario di una casa classificata nel gruppo A2 (abitazioni civili residenziali) con 7,5 vani (120mq circa) classe 3 (massima) e rendita catastale di € 561,65 - NON SI PAGA
- con nucleo familiare composto da almeno un figlio a carico sotto i 26 anni e genitori proprietari di una casa classificata nel gruppo A2 (abitazioni civili residenziali) con 10 vani (180mq circa) classe massima e rendita catastale di € 748,86 - NON SI PAGA
- con nucleo familiare composto anche da un solo componente proprietario di una casa classificata nel gruppo A3 (abitazioni di tipo economico) con 7,5 vani (120mq circa) classe massima e rendita catastale di € 426,08 - NON SI PAGA
Per i gruppi A4 - A5 - A6 (Abitazioni popolari - ultrapopolari -rurali) dove la rendita catastale è assai inferiore alle altre categorie, esenzioni pressochè totali - NON SI PAGA
- con nucleo familiare composto anche da un solo componente proprietario di un villino classificato nel gruppo A7 (abitazioni tipo villini) con 7,5 vani (120mq circa) classe massima e rendita catastale di € 619,75 - SI PAGANO €. 8,24, ma con un figlio sotto 26 anni NON SI PAGA"


''L'Amministrazione Comunale di Polistena sta dimostrando in concreto - si legge in un comunicato - con il proprio operato, di rimanere schierata al fianco del popolo, evitando di mettere le mani in tasca ai cittadini sulla nuova ICI prevista per la prima casa.


Pur non potendo sottrarci all'imposizione della legge, abbiamo stabilito nell'ultimo Consiglio Comunale un principio di equita' e giustizia sociale abbattendo l'IMU (cosi' si chiama la nuova ICI) allo 0,2% per la prima casa, sgravando in tal modo la stragrande maggioranza della popolazione da una tassa che reputiamo ingiusta ed iniqua''.

''Proprio in un momento drammatico per le famiglie, dove il disagio spesso sfocia in tragedia, il Governo Monti avrebbe dovuto alleggerire la pressione fiscale sui cittadini incentivando piuttosto salari e stipendi. Cosa che invece non solo non e' avvenuta - continua la nota - ma la reintroduzione dell'ICI sulla prima casa, sulla quale ribadiamo la nostra contrarieta', e' un atto che colpisce uno dei diritti fondamentali del cittadino. La prima abitazione e' sempre un qualcosa costruito dopo sacrifici di lavoro e sudore da parte di genitori e figli, che non e' giusto tassare''.

''La maggioranza comunale ha approvato la definizione delle aliquote della nuova imposta, assumendo la decisione storica, esemplare e coraggiosa di non far pagare sulla prima casa la maggior parte dei polistenesi, i quali potranno ridurre a zero il dovuto grazie alla detrazione fissa di Euro. 200,00 prevista dalla legge ed a quella aggiuntiva di 50 Euro per ogni figlio a carico al di sotto di ventisei anni''.

''A Polistena, dunque, a differenza di altri comuni italiani che stanno cogliendo l'occasione dell'Imu per fare cassa- conclude il comunicato - l'Amministrazione Comunale ha come sempre saputo distinguersi ed interpretare il difficile momento di disagio sociale, stavolta tutelando il diritto alla prima casa per tutti''.

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