martedì 27 marzo 2012

Lettera ad una prof - Risponde SALVO VITALE

Giunge in redazione una coda alla lettera ad una Professoressa. A scriverla, il professore Salvo Vitale, amico di infanzia di Peppino Impastato, nel film interpretato da Claudio Joé, diventato famoso per aver interpretato Riina ne "Il Capo dei Capi". Degli accorgimenti che stanno gettando le basi per un lavoro importante nascituro.
La redazione pubblica per intero
Caro Sonny, mi sembra che tu hai ancora della scuola e dei suoi professori una visione che da tempo non esiste più, o comunque che è rimessa in discussione dalle nuove leve di docenti. Te lo dico perchè, dopo 40 di scuola ne ho viste di tutti i colori: professori stronzi, ma alunni anche più stronzi, per non entrare in una casistica dove ci sono lavativi, ignoranti, presuntuosi, palloni gonfiati, ma anche umili e insignificanti colleghi con la borsa logora, colleghe che leggono e fanno leggere Pavese e Pasolini, colleghe che vanno a scuola parate come per una sfilata di moda, ed altre in jeans e giubotto, ma con tanta simpatia dentro.
Per non parlarti di colleghi con un'infinita cultura, ormai mosche bianche, che non riescono a comunicare e di altri, magari un po' superficiali, che valorizzano bene il poco che sanno. Ti assicuro che la scuola non è più un lager, come sembra emergere dalla tua lettera, ne che il professore è il nume sull'Olim

Perchè non provi a scrivere una lettera al ministro, evidenziando tutte le mascalzonate decise negli ultimi anni, dallo smembramento delle cattedre, alle classi di 30 alunni, ai tagli al fondo d'Istituto, alle assunzioni di 25.000 docenti di religione, pagati con il primo livello, al licenziamento di 180.000 docenti qualificati,soprattutto alla scomparsa degli insegnanti di sostegno, alla faccia dei portatori di handicap, agli 80 non docenti rimasti senza posto,una vera ecatombe sociale che i docenti hanno accettato senza discutere, data la loro fondamentale natura di pecore, che riescono a darsi un'aria da pastori solo quando sono in cattedra. E poi, malgrado i tentativi di introdurre il voto in condotta e altri sistemi repressivi, se vai a guardare il tasso dei maturi si aggira al 98,6% e quello dei bocciati ha avuto qualche lieve flessione negli ultimi tre anni, ma è appena intorno al 3% con qualche punta più alta nei licei.po: oggi, per ogni minchiata i ragazzi si rivolgono ai genitori, i quali vanno a protestare con il preside, il quale, dopo una breve indagine, si accorge che il ragazzo meriterebbe di molto più peggio, rispetto al poco di cui si è lamentato. In ogni caso, la scuola è ancora un luogo di discussione e di elaborazione culturale, perchè in giro non c'è più niente. Sto parlando della scuola pubblica, che la Gelmini ha cercato in tutti i modi di distruggere per spostare l'asse verso quella privata.
E si tratta proprio di lavativi che non ne vogliono manco a brodo e che vengono a scuola per spacciare o per fare i bulletti. Voglio dirti che si tratta di un mondo complesso con i suoi limiti e i suoi pregi e che la tua professoressa, per fortuna, appartiene a una razza al tramonto. Ciao: non volevo criticarti, ma darti una mano.
Salvo Vitale

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