martedì 19 luglio 2011

Catturate il boss DENARO!



NELLA RICORRENZA DELLA MORTE DI PAOLO BORSELLINO, GIOVANI E MENO GIOVANI, COMPIONO UN GESTO RIVOLUZIONARIO.

TAPPEZZATE OTTO CITTADINE DELLA PROVINCIA CON MIGLIAIA DI VOLANTINI.

RICERCATO. MATTEO MESSINA DENARO. TAGLIA: LA TUA DIGNITA' DI SICILIANO ONESTO.



La notte dei “leoni”? La notte dei “giovani coraggio”? O semplicemente la notte della “cittadinanza attiva”?
Eppure stamani la provincia di Messina si è risvegliata da una notte che, sicuramente, passerà alla storia come la notte del “risveglio”.

Un giorno importante oggi, una ricorrenza tanto attesa e tanto sentita. Diciannove anni fa moriva il giudice Paolo Borsellino in via D’Amelio, a Palermo, assieme a 5 agenti della sua scorta: Emanuela Loi , Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Come non ricordare uno dei Paladini, uno degli emblemi della lotta alla mafia? Lui, cha assieme all’amico e collega Giovanni Falcone hanno dato l’inizio ad un cambiamento ancora oggi in atto.

Ed è proprio a distanza di 19 anni che stanotte un gruppo di ragazzi ha voluto ricordare il giudice Paolo Borsellino in maniera alquanto singolare.
Sono numerosi i paesi del comprensorio che, stamani, al proprio risveglio, hanno trovato la città tappezzata da migliaia di volantini. Poche parole: Nell’anniversario della morte di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta, la cittadinanza attiva lo ricorda così… RICERCATO: Matteo Messina Denaro. Taglia: la tua dignità di siciliano onesto.

Una commemorazione innovativa, forte, decisa, fulgida. Una sorta di sostegno morale e pratico alle forze dell’ordine, coadiuvate con un aiuto concreto, ossia la diffusione della nuova identikit di Matteo Messina Denaro, super latitante, boss di Cosa Nostra, al quarto posto fra i più ricercati del mondo.
Otto i comuni interessati: Brolo, Barcellona Pozzo di Gotto, Patti, Sant’Agata di Militello, Ficarra, Sinagra e Santo Stefano di Camastra.

La dimostrazione tangibile di come questa provincia, considerata da sempre come “assopita”, si stia risvegliando decisamente e moralmente, con giovani che iniziano a fare rete e cominciano a desiderare, nel pratico, mutamento radicale della propria vita e della propria terra.

L’alba ha dunque salutato questo invito alla cittadinanza, alla collaborazione attiva che deve diventare obbligatoriamente quotidianità.
Vicenda assai singolare, questa commemorazione presenta sicuramente un’originalità decisa e un’utilità immane; una notte da ricordare.






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