lunedì 11 luglio 2011

DIPENDENTI fiorentini sotto controllo

DOVRANNO TIMBRARE IL CARTELLINO PRIMA DI CONCEDERSI UNA PAUSA DI QUALSIASI TIPO.

SCELTA CRITICATA, MA RENZI NON SEMBRA INTENZIONATO A TORNARE INDIETRO.



Di Sonny Foschino

Firenze – Una notizia che ha suscitato grande scalpore: i dipendenti degli uffici pubblici fiorentini dovranno timbrare il cartellino anche per andare a prendere il caffè.

Ecco la scelta dell’amministrazione guidata da Matteo Renzi (PD) che non sembra intenzionato a mollare la presa.

Una decisione alquanto innovativa quella del Sindaco di Firenze, per far fronte ai fannulloni sul lavoro, a quelli de “una sigaretta tira l’altra”…di sicuro accompagnata da un buon caffè.

Sindacati, associazioni di categoria e lavoratori sono sul piede di guerra.
La misura è stata ritenuta eccessivamente drastica e restrittiva, quasi a volerla etichettare come una limitazione della libertà individuale.

A livello giurisprudenziale bisogna rifarsi al contratto di lavoro: esso può prevedere delle clausole specifiche in merito alle pause nell’arco della giornata lavorativa.

In caso contrario, attualmente, vige il Decreto n. 66 del 2003; le pause sul lavoro sono un diritto a tutela della salute dei lavoratori: almeno 10 minuti ogni 6 ore.

Ma gli abusi sono ormai consueti … e non solo a Firenze.

La chiacchierata tra i colleghi, la sigaretta in compagnia, la scappatina al bar perché il caffè della macchinetta del corridoio è annacquato; o c’è addirittura chi, durante l’orario di lavoro, in pieno servizio, svolge tranquillamente altre attività personali mentre, in teoria, dovrebbe essere dietro una scrivania a produrre.

Chiaramente la misura in questione ha fatto discutere e non ha ottenuto il consenso popolare atteso.


Il decreto n. 66, in realtà lacunoso in merito, non offre risposte esaurienti, rendendo il provvedimento di Renzi legittimo.

Certo, un metodo infallibile, checché se ne dica, per poter individuare a breve termine chi di lavoro ne fa poco o niente, ma che penalizza, d'altro canto, chi svolge onestamente la sua professione e si concede il giusto durante l'orario d'ufficio.

A voi lettori l’ultima parola sulla questione.



(ndr) In merito alla questione abbiamo aperto un sondaggio che troverete nella HOME del blog. Votate numerosi.






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1 commento:

  1. Ah ah ah ah nel mio paese c'è uno che durante l'ora di lavoro si va a fare le fotografie, va al bar, va a vedere gli esami dl figlio. ah ah ah e quelli degli amici del figlio. altro che cartellino. la frusta ci vorrebbe.

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