…E BROLO ERIGEVA MONUMENTI
“Se Impastato
fosse vivo vi prenderebbe a calci in culo”
Oggi,
purtroppo, sono infastidito. Infastidito da come chi dovrebbe tacere ha ancora
il barbaro coraggio di farsi spavaldo su facebook, sui postriboli d'informazione (senza avere il coraggio di firmarsi) senza capire che questo è il
momento opportuno per starsene zitti e riflettere sui propri misfatti. Però a
Brolo questo non è possibile. Brolo è sempre stato il paese dei controsensi.
Brolo è un controsenso.
E
questa mattina, mentre passeggiavo per il lungomare, mentre gli altri non mi
vedevano ma io vedevo tutto, tra le strette di mano, gli abbracci, le pacche
sulle spalle e l’ipocrisia, mi sono fermato a quella che viene definita “Loggia
dei Poeti”, il monumento eretto a perenne memoria di Peppino Impastato. Da li
ho iniziato a riflettere. Quel luogo mi ha sempre affascinato in un certo
senso, non tanto per la bellezza architettonica sulla quale avrei qualcosa da
ridire, quanto per il significato che ha assunto nella mia vita.

Ricordo il giorno in cui venne Antonio Presti a visionarlo e, diciamo, che non lo eresse a simbolo dell’arte contemporanea. Tanto è vero che in quell’occasione l’ideatore rimase un po’ deluso e qualcuno che simpatizza sia per Mussolini che per Che Guevara ebbe ad esclamare: “Si, ma Presti alla fine ha un brutto carattere. Presti è uno stronzo”. Io ho sempre apprezzato Antonio Presti invece; per il suo essere controtendenza, per il suo essere davvero artista nella vita e nell’animo, per il suo dire le cose in faccia.

Ricordo il giorno in cui venne Antonio Presti a visionarlo e, diciamo, che non lo eresse a simbolo dell’arte contemporanea. Tanto è vero che in quell’occasione l’ideatore rimase un po’ deluso e qualcuno che simpatizza sia per Mussolini che per Che Guevara ebbe ad esclamare: “Si, ma Presti alla fine ha un brutto carattere. Presti è uno stronzo”. Io ho sempre apprezzato Antonio Presti invece; per il suo essere controtendenza, per il suo essere davvero artista nella vita e nell’animo, per il suo dire le cose in faccia.
La
Loggia dei Poeti invece è un monumento eretto a perenne memoria di Peppino
Impastato. Fortemente voluto dalla Sak Be, associazione prediletta dell’ex
sindaco Salvo Messina, e curato da Pierluigi Gammeri, architetto in erba,
figlio primogenito dell’architetto Gammeri, già noto professionista del Comune
di Brolo, fu opera patrocinata per commissione della stessa amministrazione Messina.
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| P. Gammeri, Presidente Sak Be e ideatore Loggia |
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| La Loggia |
Dimostrate la vostra trasparenza nei fatti, negli atti pubblici, nella gestione della Casa Comunale dove, come amo ripetere, TUTTO E’ STATO CONCESSO SENZA DISTINZIONE ALCUNA.
Una
cosa la posso asserire con convinzione e determinazione: se Peppino fosse vivo
vi prenderebbe a calci nel culo, ad uno ad uno: a partire dai vertici, per
terminare coi figliocci che sapevano e hanno sempre saputo. E chi sapeva e non ha parlato è un FAVOREGGIATORE.
La maschera indossata all’esterno, per celare ciò che accadeva all’interno. Il vestirsi di falsità per far passare tutto inosservato. Questo è quello che è accaduto in questo paese: i falsi sorrisi, le false commemorazioni, il sindaco anticamorra, la cittadinanza onoraria a Piera Ajello. Tutto volto a cosa? Tutto destinato a chi?
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| La mente |
La maschera indossata all’esterno, per celare ciò che accadeva all’interno. Il vestirsi di falsità per far passare tutto inosservato. Questo è quello che è accaduto in questo paese: i falsi sorrisi, le false commemorazioni, il sindaco anticamorra, la cittadinanza onoraria a Piera Ajello. Tutto volto a cosa? Tutto destinato a chi?
Tipico
esempio di legalità delle parole.
Io
faccio parte di un’altra squadra, e sfido chiunque ad asserire il contrario.
Sono qui ad attenderlo. Il prossimo che si sente in grado di poter attaccare
una persona onesta, come mi ritengo di essere, che svolge il suo dovere da
libero cittadino, senza chiedere niente a nessuno, per il bene della mia Terra
per la quale darei la vita, si faccia avanti. Ovviamente non so quanto gli
convenga perché voi che vi riempite la bocca, dietro risolini e commenti
sottovoce, siete schiavi: di un sistema, di un partito, dei favoritismi, di vecchie logiche. E, possibilmente, in quella montagna di merda ci siete fino al collo.
Io
a differenza vostro sono libero: ed essendo libero posso dire e fare il cazzo
che mi pare.
Con un sorriso sulle labbra e tanta determinazione
Fiat
iustitia et pereat mundus.
Uno
di voi!
Sonny
Sonny




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