QUEL DOBLO’ AMICO …
BROLO – UN PESSIMO AFFARE
Intervengono
varie personalità: da Ioppolo a Speziale.
BROLO – Quel taxi amico scatena tesi discordanti tra i cittadini.
Inaugurato il servizio in pompa magna presso l’aula consigliare del comune, con
tanto di benedizione e tutto gli onori necessari, mentre i cittadini si pongono
qualche domanda. Questo accade a Brolo mentre il servizio, sponsorizzato da 24
aziende del comprensori, scatena discussioni.
La
benedizione di padre Donato Marino, la presenza dei responsabili delle 24
aziende brolesi che hanno sponsorizzato il progetto, il saluto del commissario
straordinario che regge le sorti del comune e quello della responsabile del
settore attività sociali del comune, la presenza dello staff della società che
ha proposto il servizio, ed è operativo il
secondo taxiamico di Brolo.
E
nel contempo la situazione diventa incandescente tra verità e supposizioni, tra
inchieste e bancarotta, tra chi vede il fumo e chi si fa strada verso l’arrosto.
La società che consegnò a Brolo 4 anni fa il primo pulmino era la MGG ITALIA
SPA gruppo IMCO. Poi, a quanto sembra, dopo la bancarotta, viene rilevata dalla
PMG ITALIA SPA, l’azienda che oggi ha in gestione i taxi amico anche in altri
luoghi d’Italia.
Carmelo
Ioppolo, presidente dell’Associazione Antiracket Brolese ACIB, tramite face book fa
conoscere il suo personale pensiero in merito alla questione:
E
entra in ballo Roberto Speziale, presidente Nazionale dell’ANFFAS ONLUS e
rincara la dose:
“Sono
dei delinquenti che, andavano in giro a chiedere soldi alle aziende dicendo che
avrebbero donato dei pulmini, principalmente alle amministrazioni comunali. Ho
denunciato, più' volte, che c'era odore di truffa ma mi hanno risposto che,
come si suol dire, "a caval donato non si guarda in bocca" mentre, a
mio avviso, ci sono in giro un sacco di truffatori che fanno leva sulla bonta'
e buona fede della gente e che bisogna individuare e denunciare alle autorita'.
Ma ancora una volta "vox clamans in desertu"”
A
fronte di ciò degli articoli che supportano, come fonti, quanto affermato in
queste dichiarazioni forti. E chiude
Ioppolo:
“Posso
solo dirvi che ai tempi ci opponemmo come ACIB a questa formula che ci era
stata prospettata, vennero a trovarmi direttamente i responsabili, per un
incontro, ed io dopo aver analizzato attentamente il progetto, dissi loro che
non ritenevamo conveniente per la nostra comunità questa modalità, aggiungendo
inoltre che non avremmo sicuramente incoraggiato i nostri soci a tale
investimento.”
Conclude
Ioppolo: “A questo fece seguito un mio incontro con l'ex primo cittadino, dove
ribadendo i miei dubbi sul progetto, proposi la formula del "Lo compriamo
noi".........inutile dirvi che la risposta fu : è una scelta politica e me
ne assumo la responsabilità. PS: nulla contro l'azienda , che fa businnes come
è giusto che sia.”
Come
sempre, come di consueto, comme d’habitude, a Brolo, in qualsiasi cosa si
faccia, si dica, si prospetti, si porti avanti, dietro falso spirito di
servizio nei confronti della collettività, come disse un saggio di qualli
affermati, ci su petri ‘nta lenticchia.
…continua…
Titolo
prossima puntata: “Se Peppino fosse vivo, vi prenderebbe a calci in culo…”
restate sintonizzati
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Leggi anche: "La impastato va in procura" --------------> http://atestaalta-vox.blogspot.it/2014/03/la-impastato-in-procura-il-nostro.html
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