Non è stato semplice riuscire a convincerci a rimettere in moto il blog "A testa Alta"; uno
strumento che ha rappresentato per mesi una delle poche voci libere di tutta la provincia dove abbiamo dato delle notizie esclusive, denunciato ciò che andava denunciato, contro quella informazione manipolata dalle simpatie di turno che comporta, automaticamente, l'assenza di obiettività e imparzialità.
Per tale motivo, spinti dai cittadini brolesi, che in questo momento, oltre ad essere realmente attenti alle cose che accadono intorno, hanno sete di verità, ci siamo sentiti in obbligo di ripartire con le nostre considerazioni e con questa AGORA' virtuale dove ciascuno di voi è protagonista. Andando a Brolo, è necessario fare un esame veloce di quelli che sono i tre problemi gravi che hanno condotto questo paese al periodo più buio di tutta la sua storia. Un periodo strano, un periodo tetro, un periodo da dimenticare (si spera), anche se le conseguenze verranno pagate negli anni a venire. Scrisse qualcuno non molto tempo fa che "Brolo ha bisogno di una Rivoluzione", e in realtà è proprio vero.
Per tale motivo, spinti dai cittadini brolesi, che in questo momento, oltre ad essere realmente attenti alle cose che accadono intorno, hanno sete di verità, ci siamo sentiti in obbligo di ripartire con le nostre considerazioni e con questa AGORA' virtuale dove ciascuno di voi è protagonista. Andando a Brolo, è necessario fare un esame veloce di quelli che sono i tre problemi gravi che hanno condotto questo paese al periodo più buio di tutta la sua storia. Un periodo strano, un periodo tetro, un periodo da dimenticare (si spera), anche se le conseguenze verranno pagate negli anni a venire. Scrisse qualcuno non molto tempo fa che "Brolo ha bisogno di una Rivoluzione", e in realtà è proprio vero.
A livello architettonico, storico, strutturale, sociologico e economico, Brolo ha non solo una disposizione ottimale per poter, con delle idee semplici ma innovative, diventare effettivamente una meta turistica gettonatissima e conosciuta in tutta Europa, ma presenta una classe di giovani che, purtroppo, confinati ai margini della società, preferiscono vivere la propria vita fuori dal "paesello", o ad alienarsi in una condizione per cui l'intraprendenza diventa secondaria. I giovani di questo paese devono essere messi nelle condizioni di poter mostrare la propria creatività, la propria voglia di fare, la propria bellezza, il proprio amore per il paese.
Ma diciamolo chiaro, nonostante si possa correre il rischio che qualche leccaculo di turno (e in questo paese ce ne sono tanti, tantissimi... magari avvinghiati da favoritisimi del passato) resti urtato, Brolo, in questi ultimi vent'anni, è stato gestito da AMMINISTRAZIONI VERAMENTE MEDIOCRI.
Gente che ha puntato solo ed esclusivamente alla riuscita personale, senza pensare al bene collettivo, se non a quello di una ristretta cerchia di persone, quelli che oggi si sento borghesi di primo pelo, quelli che si sono arricchiti, quelli che non hanno guardato nessuno in faccia.
A MOLTI BROLESI QUESTO NON STA PIU' BENE!
Per tale motivo, forti di questo, ripartiamo da qui. Puntando alla rinascita Brolese è opportuno iniziare dall'avere un mezzo di informazione LIBERO che possa, effettivamente e obiettivamente, riportare fatti, misfatti, notizie e proclami, scandali e ruberie, mafie e prepotenze, nel massimo della libertà di pensiero, parola e espressione.
Noi non abbiamo mai avuto paura di nulla; ed è il momento in cui anche i brolesi onesti inizino a capire che per rinascere è necessario, innanzitutto, RIAPRIRE GLI OCCHI; quegli stessi occhi che per anni sono stati offuscati dal fumo dell'esteriorità e delle cose vane, mentre c'era chi si stava mangiano tutto in silenzio, in maniera spregiudicata e vergognosamente incontrastata.
Aperti gli occhi il brolese deve iniziare ad INCAZZARSI; cosa che fa raramente, e spesso singolarmente. Si formino dei COMITATI CITTADINI, tanti, numerosi; è solo l'unione e lo scambio di idee che comporta una sana politica. Intestarsi delle battaglie significa fare attivismo, e non declinare sempre i soliti noti a gestire la RES PUBLICA.
CIASCUNO E' RESPONSABILE PER SE STESSO E PER GLI ALTRI!
CIASCUNO E' RESPONSABILE PER SE STESSO E PER GLI ALTRI!
Terzo e ultimo gradino: REAGIRE!!! Dalla reazione nasce l'intraprendenza individuale e comune che possa puntare al bene di un Paese che la stragrande maggioranza dei cittadini ama. Si, perché non tutti i brolesi AMANO Brolo; BROLO LA SI AMA QUANDO OGNI SINGOLO CITTADINO HA PARI DIRITTI E DOVERI,
BROLO LA SI AMA QUANDO IL CEMENTO NON DIVENTA SCANDALOSO ACCANIMENTO,
BROLO LA SI AMA RISPETTANDO LA NATURA, L'AMBIENTE, LE ACQUE, LE BELLEZZE ARCHITETTONICHE E STORICHE;
BROLO LA SI AMA QUANDO SI PUNTA SUI GIOVANI, CHE SONO IL VERO CUORE E MOTORE DELLA CITTA', SPESSO TENUTI IN DISPARTE PERCHE' RITENUTI DISINTERESSATI E PARASSITI.
BROLO LA SI AMA QUANDO SI AMA OGNI SINGOLA STRADA E VIUZZA.
BROLO LA SI AMA CONOSCENDO LA SUA STORIA.
BROLO LA SI AMA A PARTIRE DALLE CONTRADE FINO ALLO SCOGLIO.
BROLO LA SI AMA QUANDO CI SI AMA TRA NOI STESSI,
BROLO LA SI AMA PERCHE' QUI C'E' IL SANGUE DI MOLTI.
Ecco la chiave: è necessario amare questo paese a tal punto da dedicare la vita per Esso e per i suoi Cittadini; cittadini che, spinti da una ventata di riscatto, inizino a prendere a calci nel culo tutti quelli che, mascherandosi dietro falsi sorrisi perbenisti, hanno reso questa città il paese dei balocchi per chi ha saputo speculare.
Il Paese dove chi ha RUBATO dovrà assumersi ogni singola responsabilità.
BROLO è VIVA!
libertà è partecipazione... andiamo avanti!


Da cittadino di Brolo, amareggiato e deluso da decenni di malaffare, abusi e soprusi.
RispondiEliminaAvere visto i miei concittadini per decenni divisi tra complici, collaborazionisti e cortigiani da un lato ed indifferenti e rassegnati dall'altro.
Esprimo tutto il mio compiacimento per il risveglio sociale che il dibattito su queste vicende sembra comportare.
Calogero Campochiaro