martedì 1 gennaio 2013

FICARRA - A BANDA SUNO'! un SUCCESSO!


Si è svolto giorno 27 dicembre, presso la Sala Comunale del Comune  di Ficarra il concerto della Banda Musicale “Santa Cecilia”, in occasione dei festeggiamenti del Santo Natale.
  
Con questo concerto si è chiusa l’attività per il 2012 del complesso bandistico. La serata, risultato di tante prove che si sono svolte settimanalmente il sabato pomeriggio, è stata gradevole e partecipata. La banda, da ben 150 anni, si incontra con cadenza regolare per provare e trascorrere del tempo assieme. 



Il calore e l'apprezzamento del pubblico hanno premiato l’impegno di tutti, ma soprattutto dei  musici  che hanno presentato un concerto come sempre gradevole e applaudito.

Il programma è stata diretto dal Maestro Marcello Caputo

Variegata la scaletta: si parte con la Perla, del maestro Minanfra.  La marcia è un genere musicale unico che valorizza tutti gli strumenti della banda da quello più acuto al più grave. La marcia esprime una struttura architettonica ben precisa dove, oltre ai principi di semplicità esecutiva, troviamo dinamismo, interesse melodico, armonico, contrappuntistico e ritmico. 

Subito dopo è stata la volta Oblivion di Astor Piazzolla, sospeso quasi fantasiosamente tra il tango, il jazz e la musica classica. Una sonorità che rispecchia in toto i ritmi della terra del compositore, l'Argentina, ma fortemente obnubilata dalle inquietudini che percorrono la musica classica contemporanea. “Oblivion”: dolcissimo, struggente, n ritmo chiuso come una morsa, in cui la danza lascia spazio alla melodia lirica. 

E' stata poi la volta del preannunciato omaggio a Giueppe Verdi a duecento anni dalla sua nascita. 

I giovani hanno deliziato i presenti con degli stralci della Traviata e "La Vergine degli Angeli", tratta da "La Forza del Destino", 24esima opera di Verdi, che pare essere pervasa da una costante maledizione interna. 

Durante il terremoto del Giappone del 2001, l’orchestra nazionale stava provando proprio la Forza del Destino di Verdi e chiunque abbia interpretato i personaggi della stessa, ha avuto sventure di diversa natura nel corso della vita, tanto da non permettergli spesso di cantare o suonare, nonostante fosse inserito all’interno del manifesto.

Pur essendo la diceria rimasta a livello di leggenda, molti ancora oggi si rifiutano di nominare il titolo reale, preferendo dizioni tipo «la ventiquattresima opera di Verdi»,  più frequente, «la Potenza del Fato».

Subito dopo è stata la volta di Bizet con Habanera "L'amour est un oiseau rebelle" è uno dei brani più celebri del primo atto dell'opera lirica Carmen, scritta in quattro atti.
La gaiezza provocatoria di questo brano, dal ritmo ineccepibilmente e diabolicamente orecchiabile, non si riserva di aprire uno squarcio di luce alla fantasia che, partendo dal titolo del brano, che tradotto suonerebbe come, “l’amore è un uccello ribelle”, conduce l’ascoltatore verso una realtà tutta “francese”, verso stralci di giocondità armonica e contrappuntistica.
In questa versione bandistica si esibisce, come solista, il Maestro Sergio Ferrarolo; allievo del docente Matteo Pappalardo, si è diplomato presso il conservatorio “A. Corelli” di Messina con brillanti voti. Attualmente è il vice maestro della banda di Ficarra. Si è esibito da solista il maestro Sergio Ferrarolo

E' stata poi la volta del Nessun Dorma, pezzo celebre del Turandot e dell’opera pucciniana in genere, È intonata dal personaggio di Calaf all'inizio del terzo atto. Immerso nella notte di Pechino, in totale solitudine, il "Principe ignoto" attende il sorgere del giorno, quando potrà finalmente conquistare l'amore di Turandot, la principessa di ghiaccio.
La struttura della romanza è basata sull'alternanza tra strofa e ritornello.
Durante la strofa il canto del tenore non si espande oltre lo stile di un arioso e il discorso musicale è condotto dall'orchestra, le cui armonie, estremamente piccanti, sono addolcite da una timbrica diafana, basata su archi con sordina, arpa, celesta e legni.
Il brano non conclude con una cadenza, bensì modula immediatamente nel successivo quartettino tra Calaf e le tre Maschere. Per ragioni pratiche, quando la romanza è eseguita in forma di concerto, vi si aggiunge una sbrigativa e prevedibile cadenza finale, lontana dallo stile dell'autore.
In questo brano il tenore è stato sostituito dall'eufonio di Sonny Foschino, che ha eseguito il brano da solista e in maniera magistrale.

Per concludere, la banda si è esibita con un omaggio a Ennio Morricone, ripercorrendo due canzonieri ben arrangiati, contenenti le composizioni di maggior successo del genio musicale Morricone, tra l’altro, premio oscar alla carriera. Per voi : Momento of Morricone, and Morricone Portrait.

Oltre ai già citati, da menzionare tra il corpo bandistico: Piero Mangano (corno della Scala di Milano), Michele Scolaro (Banda Nazionale della Polizia di Stato), Melissa Notaro (dal Giuseppe Verdi di Milano, al sax soprano) e Pippo Paratore (trombonista d'eccezione in tutto il sud italia).

Sicuramente un ottimo risultato che non farà adagiare sugli allori i giovani musicisti, ma li spronerà a concretizzare qualcosa di più importante, si spera anche fuori dai confini nazionali. 
Ottima la risposta del pubblico che ha applaudito l'esecuzione, conclusasi sulle note di Amici Veri; una serata memorabile!








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