Continua incessante la vicenda sulle strisce blu, scatenatasi in questi ultimi giorni sul gruppo "Proposte libere per Brolo", spazio di FB dedicato agli abitanti del paese della costa tirrenica in Provincia di Messina.
Va avanti a suon di botta e risposta tra amministrazione, assessori, giunta, opposizione, cittadini, giornali, sindaco e attivisti.
| Carmelo Ioppolo |
Lo si percepiva nell'aria. Una lettera ai commercianti e al Presidente dell'ACIB Carmelo Ioppolo sembravano aver messo fine alla vicenda che, da qualche giorno, è sulla bocca di tutti.
Ma ecco che arriva puntuale lettera di Basilio Scaffidi, attivista del movimento Cinque Stelle dei Nebrodi, che, scrivendo nero su bianco, ha voluto fomentare e chiarire alcuni punti rimasti ancora circondati da una foschia obnubilante. Lo scritto in questione è indirizzato all'assessore Giuseppe Magistro, al sindaco di Brolo Salvo Messina, e al Presidente dell'Acib Carmelo Ioppolo (principale partecipante della discussione avvenuta qualche giorno fa proprio su Facebook).
Lo avevamo preannunciato, già da qualche ora; il punto alla vicenda lo si poteva già togliere.
Era nell'aria, lo si avvertiva; e Basilio scioglie le riserve e invia in redazione una lettera assai forte, mettendo su carta leggi e decreti per dimostrare l'illegittimità delle strisce blu in paese così predisposte.
Il progetto, dell'assessore Enzo De Luca, non cessa di suscitare polemiche.
La partita è aperta.
Si va avanti.
La redazione
Preg.mo sig.
Sindaco Salvatore Messina
Via Dante
Alighieri
98061 – Brolo (ME)
Preg.mo sig.
Assessore Giuseppe Magistro
Via Dante
Alighieri
98061 – Brolo (ME)
Preg.mo Pres.
A.C.I.B. Carmelo Ioppolo
Via Libertà, 83
98061 – Brolo (ME)
Oggetto: parcheggi a pagamento – “strisce
blu”.
| Il Primo Cittadino Salvo Messina |
In riscontro alla diverse critiche
poste dai cittadini e, in particolare, dai commercianti brolesi, formuliamo la
presente lettera facendo le seguenti osservazioni.
Sgombriamo il campo e diciamo che,
indipendentemente dalla gestione diretta da parte del Comune o dalla sua
concessione ad un privato, i parcheggi a pagamento – le cosiddette “strisce
blu” –, così come individuati dall’Amministrazione Comunale di Brolo, sono illegittimi.
In tal senso, la norma (art. 7 c. 8
C.d.S.) è molto chiara: “Qualora il
comune assuma l'esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in
concessione ovvero disponga l'installazione dei dispositivi di controllo di
durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate
vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio
rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della
sosta”. In altre parole, se da una parte della strada sono state
individuate le suddette “strisce blu” dal lato opposto, o comunque nelle
immediate vicinanze, sarà necessario assegnare un apposito spazio delimitato
con “strisce bianche” e gratuito. Al contrario, invece, tutte le aree a
pagamento, così come individuate dal Comune di Brolo, sono sprovviste dei
requisiti sopra richiamati.
Sul punto è costante, altresì,
l’orientamento della Suprema Corte nel ritenere che “[…]essendo tenuta l’Amministrazione Comunale, qualora assuma
l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero
disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta, a
riservare – salve le deroghe espressamente previste dalla legge – parte della stessa area o altra parte
nelle immediate vicinanze un’adeguata area destinata a parcheggio libero, è
illegittima la sanzione irrogata dal Comune che non si sia attenuto a tale
obbligo a colui che abbia omesso di pagare il ticket nelle aree assoggettate al
pagamento, da considerare conseguentemente non dovuto[…]” e di conseguenza, “va confermata la sentenza del Giudice di Pace che, disapplicando il
provvedimento amministrativo integrativo della norma la cui violazione viene
contestata, annulli il verbale di accertamento di violazione amministrativa per
la sosta di autoveicolo senza l’esposizione del tagliando attestante il pagamento
della tariffa, ritenendo illegittimi i provvedimenti comunali istitutivi dei
parcheggi a pagamento nel centro cittadino, per non essere state previste
adeguate aree destinate al libero parcheggio, ai sensi dell’art.7 comma 8 L. 30
aprile n. 258” (Cass. Civ. Sez. Un.
n. 116 del 09.01.07).
Orbene, dalla normativa e dalla
giurisprudenza sopra richiamata discende che i provvedimenti del Comune di
Brolo che hanno istituito la sosta a pagamento e non prevedono aree di
parcheggio libero sono illegittimi in quanto sono stati adottati in violazione
delle norme di legge indicate; illegittimità ribadita, altresì, da consolidata
giurisprudenza di Cassazione.
A questo punto, ci sembra doveroso
suggerire all’Amministrazione Comunale e, in particolare, al Sindaco ed all’Assessore
al Commercio, ove ritenessero necessario ed opportuno mantenere le suddette
aree a pagamento, di adeguare la loro disposizione ai sensi dell’ art. 7 c. 8
C.d.S.-.
In ogni caso, da cittadini e non da
“giuristi”, suggeriamo, anzi, pretendiamo (!!!) che le SS.VV. comprendano che
queste “strisce blu” (qualora, anche a seguito del nostro sollecito, fossero
adeguate a norma di legge) sono un ingiusto sistema per spillare soldi dalle
tasche di NOI CITTADINI già vessati e stremati da una classe politica “rapace”
ed “ingorda” (si parla in generale, ovviamente).
Vero è che il Comune di Brolo ha
previsto il cosiddetto “avviso di cortesia” che consente di pagare 3,50 euro
entro le 24 ore, ma è pur vero che la sanzione base rimane sempre di 24,00 euro
(entro i primi 20 giorni) e maggiorata fino a 40,00 euro se notificata a casa.
Tale vergognoso sistema è stato previsto ad
hoc (ripetiamo, non dall’Amministrazione di Brolo) per scoraggiare ogni
possibile azione giudiziaria da parte del cittadino, il quale, ove volesse
presentare ricorso al Giudice di Pace competente, dovrebbe pagare comunque
37,00 euro di contributo unificato per consentire l’iscrizione a ruolo della
causa.
Detto questo, invitiamo gli
Amministratori del Comune di Brolo a prendere in considerazione quanto sopra,
facendo presente, altresì, che, in caso contrario, ci rivolgeremo alle
opportune sedi per difendere i NOSTRI DIRITTI !
Brolo,
26 novembre 2012
Distinti
saluti
Basilio Scaffiidi

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