lunedì 26 novembre 2012

STRISCE BLU ILLEGITTIME - La DENUNCIA di Basilio Scaffidi


Continua incessante la vicenda sulle strisce blu, scatenatasi in questi ultimi giorni sul gruppo "Proposte libere per Brolo", spazio di FB dedicato agli abitanti del paese della costa tirrenica in Provincia di Messina. 

Va avanti a suon di botta e risposta tra amministrazione, assessori, giunta, opposizione, cittadini, giornali, sindaco e attivisti. 


Carmelo Ioppolo
Lo si percepiva nell'aria. Una lettera ai commercianti e al Presidente dell'ACIB Carmelo Ioppolo sembravano aver messo fine alla vicenda che, da qualche giorno, è sulla bocca di tutti. 

Ma ecco che arriva puntuale lettera di Basilio Scaffidi, attivista del movimento Cinque Stelle dei Nebrodi, che, scrivendo nero su bianco, ha voluto fomentare e chiarire alcuni punti rimasti ancora circondati da una foschia obnubilante. Lo scritto in questione è indirizzato all'assessore Giuseppe Magistro, al sindaco di Brolo Salvo Messina, e al Presidente dell'Acib Carmelo Ioppolo (principale partecipante della discussione avvenuta qualche giorno fa proprio su Facebook). 

Lo avevamo preannunciato, già da qualche ora; il punto alla vicenda lo si poteva già togliere

Era nell'aria, lo si avvertiva; e Basilio scioglie le riserve e invia in redazione una lettera assai forte, mettendo su carta leggi e decreti per dimostrare l'illegittimità delle strisce blu in paese così predisposte. 

Il progetto, dell'assessore Enzo De Luca, non cessa di suscitare polemiche. 

La partita è aperta. 

Si va avanti.

La redazione



Preg.mo sig.
Sindaco Salvatore Messina
Via Dante Alighieri
98061 – Brolo (ME)


Preg.mo sig.
Assessore Giuseppe Magistro
Via Dante Alighieri
98061 – Brolo (ME)


Preg.mo Pres.
A.C.I.B. Carmelo Ioppolo
Via Libertà, 83
98061 – Brolo (ME)



Oggetto: parcheggi a pagamento – “strisce blu”.

Il Primo Cittadino Salvo Messina
            In riscontro alla diverse critiche poste dai cittadini e, in particolare, dai commercianti brolesi, formuliamo la presente lettera facendo le seguenti osservazioni.
            Sgombriamo il campo e diciamo che, indipendentemente dalla gestione diretta da parte del Comune o dalla sua concessione ad un privato, i parcheggi a pagamento – le cosiddette “strisce blu” –, così come individuati dall’Amministrazione Comunale di Brolo, sono illegittimi.
            In tal senso, la norma (art. 7 c. 8 C.d.S.) è molto chiara: “Qualora il comune assuma l'esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l'installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta”. In altre parole, se da una parte della strada sono state individuate le suddette “strisce blu” dal lato opposto, o comunque nelle immediate vicinanze, sarà necessario assegnare un apposito spazio delimitato con “strisce bianche” e gratuito. Al contrario, invece, tutte le aree a pagamento, così come individuate dal Comune di Brolo, sono sprovviste dei requisiti sopra richiamati.
            Sul punto è costante, altresì, l’orientamento della Suprema Corte nel ritenere che “[…]essendo tenuta l’Amministrazione Comunale, qualora assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta, a riservare – salve le deroghe espressamente previste dalla legge – parte della stessa area o altra parte nelle immediate vicinanze un’adeguata area destinata a parcheggio libero, è illegittima la sanzione irrogata dal Comune che non si sia attenuto a tale obbligo a colui che abbia omesso di pagare il ticket nelle aree assoggettate al pagamento, da considerare conseguentemente non dovuto[…]”  e di conseguenza, “va confermata la sentenza del Giudice di Pace che, disapplicando il provvedimento amministrativo integrativo della norma la cui violazione viene contestata, annulli il verbale di accertamento di violazione amministrativa per la sosta di autoveicolo senza l’esposizione del tagliando attestante il pagamento della tariffa, ritenendo illegittimi i provvedimenti comunali istitutivi dei parcheggi a pagamento nel centro cittadino, per non essere state previste adeguate aree destinate al libero parcheggio, ai sensi dell’art.7 comma 8 L. 30 aprile n. 258” (Cass. Civ. Sez. Un. n. 116 del 09.01.07).
            Orbene, dalla normativa e dalla giurisprudenza sopra richiamata discende che i provvedimenti del Comune di Brolo che hanno istituito la sosta a pagamento e non prevedono aree di parcheggio libero sono illegittimi in quanto sono stati adottati in violazione delle norme di legge indicate; illegittimità ribadita, altresì, da consolidata giurisprudenza di Cassazione.
            A questo punto, ci sembra doveroso suggerire all’Amministrazione Comunale e, in particolare, al Sindaco ed all’Assessore al Commercio, ove ritenessero necessario ed opportuno mantenere le suddette aree a pagamento, di adeguare la loro disposizione ai sensi dell’ art. 7 c. 8 C.d.S.-.
            In ogni caso, da cittadini e non da “giuristi”, suggeriamo, anzi, pretendiamo (!!!) che le SS.VV. comprendano che queste “strisce blu” (qualora, anche a seguito del nostro sollecito, fossero adeguate a norma di legge) sono un ingiusto sistema per spillare soldi dalle tasche di NOI CITTADINI già vessati e stremati da una classe politica “rapace” ed “ingorda” (si parla in generale, ovviamente).
            Vero è che il Comune di Brolo ha previsto il cosiddetto “avviso di cortesia” che consente di pagare 3,50 euro entro le 24 ore, ma è pur vero che la sanzione base rimane sempre di 24,00 euro (entro i primi 20 giorni) e maggiorata fino a 40,00 euro se notificata a casa. Tale vergognoso sistema è stato previsto ad hoc (ripetiamo, non dall’Amministrazione di Brolo) per scoraggiare ogni possibile azione giudiziaria da parte del cittadino, il quale, ove volesse presentare ricorso al Giudice di Pace competente, dovrebbe pagare comunque 37,00 euro di contributo unificato per consentire l’iscrizione a ruolo della causa.

            Detto questo, invitiamo gli Amministratori del Comune di Brolo a prendere in considerazione quanto sopra, facendo presente, altresì, che, in caso contrario, ci rivolgeremo alle opportune sedi per difendere i NOSTRI DIRITTI !


Brolo, 26 novembre 2012
                                                                                              Distinti saluti
                                                                                              Basilio Scaffiidi
Basilio Scaffidi




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