A tutto questo lei, Bernardette Grasso, ci è abituata. Si, perché lei non incontra i suoi giovani solo in campagna elettorale, ma lo fa sempre, d'abitudine, in tutte le occasioni possibili: per passare del tempo assieme, per ridere, scherzare, scambiare quattro chiacchiere e condividere le ansie e le preoccupazioni che ogni giovane può avere.
E' questo il clima della serata svoltasi a Rocca di Caprileone, presso un rinomato pub, giovedì 17 ottobre 2012, alla presenza dei giovani che con Bernardette sono legati per prima cosa da un rapporto di amicizia e fiducia reciproca.
Queste sono le elezioni della svolta, quelle che devono premiare il singolo candidato e non un partito o chi vi è dietro esso. Ed è questo che ha voluto precisare, tra le varie cose, il candidato Grasso, Bernardette, l'amica, il sindaco, la giovane.
Un 'ambiente di festa, dove non si è parlato di campagna elettorale. Dove non si è parlato di elezioni. Ma di problemi. Problemi reali, quelli della nostra regione.
Ha detto Bernardette: "Io non sono qui a chiedervi un voto. Confido troppo nelle vostre intelligenze e nel vostro essere magnificamente giovani. Sa che saprete scegliere la persona giusta."
Parecchi i giovani accorsi a questa festa, che hanno voluto prendere parte a questo dibattito. Ma Bernardette lo organizza abitualmente, per capire il punto di vista dei ragazzi, i "suoi" ragazzi.
Occasioni che, naturalmente, permettono ai giovani di entrare a far parte di quella condizione di Politica partecipata che giova alla società civile e alla crescita morale dell'individuo.
Bernardette non ha fatto promesse: lei è una donna concreta, pragmatica forte e decisa. Ha concluso il suo intervento con una frase emblematica: "le mie stanze saranno le vostre stanze, le mie battaglie saranno le nostre battaglie, i miei bisogni saranno i vostri bisogni!"...
Ha detto Bernardette: "Io non sono qui a chiedervi un voto. Confido troppo nelle vostre intelligenze e nel vostro essere magnificamente giovani. Sa che saprete scegliere la persona giusta."
Parecchi i giovani accorsi a questa festa, che hanno voluto prendere parte a questo dibattito. Ma Bernardette lo organizza abitualmente, per capire il punto di vista dei ragazzi, i "suoi" ragazzi.
Occasioni che, naturalmente, permettono ai giovani di entrare a far parte di quella condizione di Politica partecipata che giova alla società civile e alla crescita morale dell'individuo.
Bernardette non ha fatto promesse: lei è una donna concreta, pragmatica forte e decisa. Ha concluso il suo intervento con una frase emblematica: "le mie stanze saranno le vostre stanze, le mie battaglie saranno le nostre battaglie, i miei bisogni saranno i vostri bisogni!"...

Nessun commento:
Posta un commento
I commenti anonimi e offensivi saranno cancellati tempestivamente.