Riceviamo&Pubblichiamo
Ne è passata di acqua sotto i ponti
dal lontano ‘68 allorché, giovane studente di estrazione operaia e contadina,
mi appassionai alla politica aderendo poco tempo dopo al P.C.I.: il più grande
partito comunista democratico dell’occidente.
Allora i Partiti pur con limiti e
difetti erano “scuole” di formazione politica e spesso di vita.
I partiti popolari nati dalla resistenza antifascista (Democrazia
Cristiana, Partito Comunista Italiano, Socialista, Repubblicano) avevano contribuito da posizioni
anche diverse alla faticosa e lunga costruzione dell’ITALIA REPUBBLICANA
MODERNA che, nonostante ingiustizie, storture e disuguaglianze offriva a chi
aveva voglia di lavorare e studiare un futuro diverso e migliore rispetto a
quello dei loro padri.
I figli di lavoratori semianalfabeti con la scuola di massa ebbero la
possibilità di diventare medici, avvocati, Ingegneri, Scienziati; numerosi lavoratori autonomi
diventarono imprenditori ed
assieme ai primi ebbero la possibilità di rappresentare il popolo nelle
istituzioni democratiche repubblicane e guidare il Paese verso la modernità.
Dall’Italia sconfitta e semidistrutta
dall’avventura fascista assecondata dalla monarchia sabauda nonostante mafie e
tentativi reazionari, dall’Italia affamata e povera, con la prima Repubblica ci si risollevò, si crebbe (negli anni sessanta addirittura
a ritmi “cinesi”).
Purtroppo poi cominciò il lento ed
inarrestabile declino etico e morale di buona parte della classe dirigente che
operava nella capitale ed estendeva alle periferie i propri tentacoli
contagiando anche settori importanti per la vita democratica della nazione
intera.
Storture ed ingiustizie favorirono la
nascita del terrorismo rosso; l’On. Moro e la sua scorta furono massacrati a
Roma; lo stragismo nero insanguinò non solo Milano, Brescia, Bologna ma si
formò anche il cosiddetto CAF di Craxi, Andreotti, Forlani; nacquero molti
comitati d’affari a vari livelli della vita pubblica.
Le mafie proliferavano; l’”affare”
degli stupefacenti (eroina, cocaina etc.) avvelenava la vita di giovani e meno
giovani.
Negli anni ottanta e nei primi
novanta del secolo scorso la spesa pubblica crebbe in modo incontrollato, la
corruzione divenne gigantesca ed insopportabile; il tritolo esplodeva anche dalle nostre parti:
Palermo era come Beirut, iniziava la trattativa stato mafia.
Venne abbattuto il muro di Berlino ed il Partito Comunista che tanto
aveva contribuito alla costruzione dell’Italia democratica e moderna, subì una
irreversibile mutazione genetica e nel tempo fu suicidato (PCI, PDS, DS e con
quel che ne rimase PD).
TANGENTOPOLI con i suoi tentacoli si estendeva dal Brennero a
Lampedusa.
Implose la prima repubblica.
Con la dissoluzione dei grandi
partiti popolari si formarono nuovi raggruppamenti politici e di interesse:
“FORZA ITALIA” del Cav. Berlusconi e del suo manager di Pubblitalia Dell’Utri conquistò
(ed a tutt’oggi detiene) il consenso di parecchi milioni di italiani agitando
tra l’altro la oramai logora e sbiadita bandiera dell’anticomunismo.
Siamo a quasi un ventennio di SECONDA REPUBBLICA ed è storia recente, chi ha buona
memoria e cervello per pensare può riconoscerlo, che mentre il debito pubblico
è ulteriormente cresciuto fino a diventare mostruoso parallelamente sono
cresciuti anche la corruzione ed il
declino etico e morale di gran parte delle classi dirigenti e di ampi
strati sociali.
UNA LUNGA DEVASTANTE CRISI ECONOMICA,
LA FINANZA TOSSICA ,
unitamente alla cosiddetta globalizzazione dei sistemi produttivi e
commerciali, STA INESORABILMENTE portando disoccupazione, nuove povertà,
disperazione crescente negli strati più deboli della popolazione e sfiducia
nella politica dei partiti con conseguente e più che certa dissoluzione delle
rappresentanze politiche della “SECONDA REPUBBLICA” .
La credibilità, il gradimento, il prestigio degli odierni partiti è infatti
in caduta libera.
Nella
prima Repubblica spesso le tangenti andavano alla organizzazione politica dei
partiti ed in minima parte ai singoli rappresentanti degli stessi.
Nella seconda, essendo i partiti più padronali che popolari, tangenti e
ruberie vanno quasi esclusivamente ai singoli!
ADESSO “ LA MISURA” è colma !! .
Prima i PENATI; i BELSITO del
cerchio magico BOSSIANO; il LUSI
della disciolta Margherita; i tanti altri di cui per brevità omettiamo i nomi…
Ed ancora oggi gli On. Fiorito e Battistoni del Popolo delle Libertà Laziale con l’orgiastico festino di un onorevole
della Regione Lazio in costume da ULISSE circondato da mercenari, oscene matrone
e sbafatori alcuni dei quali mascherati con teste di maiale.
PURTOPPO AL PEGGIO NON C’E’ FINE .
TUTTO CIO’ E’ DIVENTATO INTOLLERABILE! ADESSO BASTA !
Giovani Italiani , nonostante il patrimonio etico, morale della Repubblica sia stato in
gran parte dissipato, fate vostra l’esortazione del Presidente Napolitano!
Impegnatevi in politica in prima
persona perché VOI SIETE IL FUTURO E LA SPERANZA PER UN’ITALIA MIGLIORE anche se avrete
il duro compito di RIPULIRE e far RISOLLEVARE la nostra Repubblica dallo stato
in cui versa.
NOI figli della prima (Repubblica), se
abbiamo a cuore il vostro avvenire, abbiamo il DOVERE DI NON OSTACOLARVI ma di
aiutarvi in ogni modo possibile!
Brolo lì
22/09/2012
Pippo Natoli
Associazione
Pio La Torre
Circolo di
Brolo

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