lunedì 24 settembre 2012

AL TEATRO DELLE REGIONALI 2012 anche QUAGLIE e SALTIMBANCO

La vignetta è del maestro Pietro Vanessi
Senza specifiche allusioni: Fa veramente ribrezzo vedere con quanta naturalezza taluni personaggi godono nel puntare su di una candidatura alle REGIONALI 2012 per il rinnovo dell'ARS quando la coerenza sociale diventa opzionale, per non dire inesistente, quasi a non volerne comprendere la reale utilità


E questo dimostra, cari lettori, che la politica è giunta ad un degrado tale da far ribrezzo al senso della parola stessa. Per il gusto del potere, per le ambiziose aspettative legate ad un lauto stipendio, agli "agganci" che ti rendono un DIO, per l'acquolina che produce il solo gusto di sentirsi chiamare "Onorevole", per il piacere sensoriale e morale di una stretta di mano col primo che ti accolga all'interno della sua compagine, "chiunque esso sia"

Eppure in questa tornata elettorale accade anche questo. C'è chi dovrebbe chiudere il becco e non parlare per niente per due sostanziali motivazioni: alcuni perché ricoprono un ruolo politico da decenni ormai, senza aver apportato sostanziali positivi cambiamenti in nessun ambito socio-politico in cui essi abbiano operato. Taluni, invece, sono politici improvvisati, di quelli che non sanno neanche parlare Italiano, di quelli che fanno man forte su discorsi ridondanti, pieni di sentimento e pochi fatti, che servono poco in un periodo in cui la nostra isola sta affondando letteralmente. 

E poi, la terza categoria: le quaglie e i saltimbanco. Sono proprio questi i personaggi che dovrebbero parlare poco. Quelli che dal lato destro del circo, giungono al lato sinistro in men che non si dica, per poi andare al centro, fermarsi, fare un inchino, tornare a destra, ma in maniera "responsabile", lanciarsi in avanti con un triplo salto detto "della quaglia" e andare verso l'estrema sinistra ala del circo, a cui non gliene importa una fava perché ha già visto troppo, e per questo motivo allocarsi sempre a sinistra, ma un po' più avanti, cercando di starsene fermo e buono. 

Ed è proprio queste persone che chiedono, anzi PRETENDONO fiducia. Altrimenti rischi di essere pure insultato, calunniato. "Tu non vuoi metterci la faccia"... no, spesso non è il non voler metterci la faccia il problema; sovente è proprio il non volerla compromettere, per svariati motivi. 

Il tempo forse è scaduto, ma è scaduto per chi ha giocato con la politica. La politica non è virtuale: è praticità, concretezza e COERENZA. Quella coerenza che chi, oggi, in virtù di "consiglieri di candidati" arroganti e presuntuosi, che di politica parlano solo per sentito dire e non hanno la benché minima conoscenza di ciò di cui si parla, vuole riscattare a tutti i costi anche se inesistente, io, personalmente dico: CALMA...

Il popolo, anche se non sembra, ha buona memoria. Non serve intestarsi battaglia populistiche per vincere una sfida, ma è necessario che la persona che porta avanti la stessa sfida, dimostri, come monito, la sua storia personale, fatta di coerenza politica e di pulizia e rettitudine morale. 

Ecco, la dialettica mistificatrice, ogni tanto, nuoce gravemente alla salute. 

Sonny Foschino

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