La fiaccola, come da programma, ha compiuto il suo percorso da Gioiosa Marea a Sant'Agata di Militello, incontrando centinaia di persone che hanno accolto entusiasticamente il simbolo di speranza e cambiamento. Tantissime anche le persone che incontrando il corteo per strada applaudivano dai finestrini delle loro auto.
Una giornata di emozione pura condivisa dai ragazzi delle associazioni organizzanti e dalle persone che hanno atteso "la Luce" nei punti stabiliti.
Alla volta di Brolo la fiaccola ha affrontato il percorso accompagnata dai ragazzi, dal Sindaco di Piraino e dall'assessore Nino Dovico, per giungere sulla via Nazionale dove l'accoglienza è stata data dai ragazzi delle scuole e, anche qui, dall'amministrazione comunale, con il vice Sindaco Carmelo Gentile e il Presidente del Consiglio Comunale Maria Ricciardello insieme ai consiglieri comunali.
Dopo il passaggio della fiaccola tra le due delegazioni, il corteo si è messo in marcia per Capo d'Orlando. Giunti nel Comune paladino, il gruppo è stato ricevuto dal vice Sindaco Aldo Sergio Leggio, dal Commissario di P.S. di Capo d'Orlando Giuliano Bruno e dai ragazzi del forum Giovani Orlandini. Dopo la deposizione della fiaccola nell'atrio del Palazzo Municipale, i ragazzi insieme ai rappresentanti delle istituzioni si sono spostati nell'aula consiliare "Falcone Borsellino", per rimarcare l'importanza e il profondo significato dell'iniziativa.
Dopo i saluti, il numeroso corteo, al quale si sono uniti i ragazzi del Movimento Giovanile di Capri Leone, dell'associazione Agorà e dell'associazione Giovani per Sant'Agata, con gli scout di Torrenova e dei pulcini della squadra di calcio Torrenovese.
Anche qui la gente ha dimostrato in maniera forte il suo entusiasmo e la vivace volontà di non piegare la testa nemmeno alle forme più subdole di prepotenza mafiosa, facendo capire che i cittadini onesti sono e saranno sempre dalla parte della giustizia.
La marcia si è conclusa nella tappa finale, il monumento dedicato a Falcone e Borsellino nella villa comunale che porta il loro nome a Sant'Agata di Militello.
Il buio della sera è stato contrastato dalla luce della fiaccola, deposta sotto l'effige raffigurante i due giudici. Qui, i presidenti delle associazioni organizzatrici di Gioiosa, Brolo, Sant'Agata di Militello con l'ACIS, rappresentata dal presidente Pippo Foti, e l'ACIB, con il suo presidente Carmelo Ioppolo, e il dirigente FAI Pippo Scandurra e l'amministrazione comunale con l'assessore Antonio Scurria hanno ribadito il loro impegno e promesso di riaccendere la fiaccola il 19 luglio, elevando la fiaccola a simbolo del riscatto sociale e morale della nostra terra. Si ritengono soddisfatti i presidenti Sonny Foschino e Tino Mastrolembo; i due giovani hanno preannunciato la riaccensione della fiaccola il 19 luglio per la commemorazione dei vent'anni della strage di Via d'Amelio.


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