martedì 27 dicembre 2011

CORONA saluta i commercianti...

...e li invita a pagare delle quote arretrate inesistenti con un bollettino ambiguo.

Un articolo di Sonny Foschino e Antonio Parlato.


MESSINA - Una lettera ambigua quella giunta ad alcuni commercianti della provincia di Messina che si sono visti recapitare, nei giorni scorsi, una missiva firmata da Roberto Corona (pdl), presidente uscente di Confcommercio.
Una lettera strana con allegato un bollettino bancario. Un sollecito, in realtà, a saldare delle quote arretrate a favore dell’ente messinese.
La missiva in questione giunge solo a fine novembre presso alcuni esercizi commerciali della provincia tramite posta ordinaria. La firma in calce è quella di Roberto Corona, deputato dell’Assemblea Regionale Italiana per il Popolo della Libertà, direttore di Confcommercio, di recente destinatario di provvedimento di custodia cautelare a seguito dell’inchiesta per frode ed illecite attività finanziarie. Assieme a lui risulta essere coinvolto anche Fabio Mancuso, deputato regionale di “egual casata”.

Nella lettera si reclamano ai commercianti delle presunte quote arretrate, senza specificare quali in realtà, che vanno saldate improrogabilmente entro il 15 dicembre 2011 onde evitare di incorrere in provvedimenti legali e all’ulteriore aggravio delle spese.

Una cifra esosa? No, solo 200 euro; una sanatoria valida sia per le quote arretrate ma anche per l’iscrizione dell’anno 2011.
Confcommercio, nella magnanimità più disinteressata, cosciente del buio periodo di crisi che si sta attraversando, ha deciso di fare questo “regalo” di Natale a questi commercianti birichini che non pagano le quote per tempo.
Una richiesta poco rassicurante dato che parte dei commercianti in questione risultano essersi ritirati da CONFCOMMERCIO in tempi non sospetti, non dovendo dunque versare nulla all’ente scrivente. E ancora meno rassicurante per chi di Confcommercio ne fa parte veramente e che ha sempre pagato le quote regolarmente. Il trattamento riservato non è di certo lo stesso: per i commercianti che pagano in ritardo c’è addirittura un ingente sconto, una sanatoria sostanziale; per quelli che, invece, pagano per tempo neanche una lettera con gli auguri per il Santo Natale e un felice Anno Nuovo.

Qualcosa di certo non quadra. Forse un tentativo disperato di racimolare un po’ di grano tentando di sfruttare l’ingenuità dei commercianti in maniera poco legale? O un tentativo di “reclutarli” nuovamente tra le loro fila? Forse un errore? O che altro?
La storia vuole che tale Roberto Corona, proprio il 15 dicembre, sia stato sospeso in via cautelare da Confcommercio. “Siamo assolutamente sereni e abbiamo piena fiducia nell’operato della magistratura.” Ad affermarlo è il vicepresidente nazionale di Confcommercio con delega al Mezzogiorno, Pietro Agen, in merito alla vicenda giudiziaria che vede coinvolto il deputato regionale, nonché coordinatore del Pdl.

Resta solo da chiedersi: come devono rispondere i commercianti in questione a questo “strano” sollecito firmato dall’ex direttore Corona, ormai in cella?
Che a Messina potesse succedere di tutto non è certo una novità, ma se anche i tutori diventano aguzzini cosa ne sarà della “città delle nebbie”?

Ecco la lettera:

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