DOPO 17 ANNI LA PUBBLICAZIONE DI UN NASTRO SCOTTANTE.
OSWALD AGI' DA SOLO, SOTTO SPINTA DI LINDON JOHNSON, SUCCESSORE DI KENNEDY ALLA CASA BIANCA.
LA PRESUNTA VERITA' SU QUEL FATIDICO GIORNO A DALLAS.
Sono clamorosi e interessanti i contenuti di un'intervista rilasciata da Jacqueline Kennedy quasi cinquant'anni fa, che sta per essere resa pubblica per la prima volta.
A pochi mesi dall'assassinio del marito, il presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy, avvenuto a Dallas il 22 novembre 1963, la first lady si confessò apertamente e confidenzialmente col rinomato storico Arthur Schlesinger. Intensa l'intervista rilasciatagli, a condizione che i nastri con la registrazione delle sue dichiarazioni fossero conservati in cassaforte nella biblioteca Kennedy di Boston per cinquant'anni dopo la sua morte.
Jackie, in realtà, è morta di cancro solo 17 anni fa. La figlia Caroline ha dato il nulla osta alla pubblicazione in anticipo. A quanto pare, la decisione è stata presa in cambio dell’impegno a non mandare di nuovo in onda la mini serie televisiva “The Kennedys", trasmessa in America dall’Abc e in Gran Bretagna da BBC2. Segreti scottanti rivelati con 33 anni di anticipo pur di cancellare dai palinsesti la discussa fiction con Katie Holmes. Almeno questa è la teoria del Daily Mail, secondo il quale l’accordo con l’Abc sarebbe già stato stipulato (anche se la smentita non si è fatta attendere).
In questi nastri, Jackie fa importanti rivelazioni. Racconta infatti di essere convinta che Lee Harvey Oswald, il presunto assassino di Kennedy, sia stato armato da Lyndon B. Johnson, allora vicepresidente e poi successore di JFK, e da altri magnati del Texas. La verità ufficiale, che contesta le conclusioni della Commissione Warren secondo cui Oswald agì da solo, viene così messa in discussione da uno dei personaggi principali di quella vicenda.
Ma la verità sembra ancora molto lontana e più controversa che mai.
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