sabato 14 maggio 2011

Basta con slogan e cori da stadio!

E SE PEPPINO IMPASTATO FOSSE VIVO, COSA AVREBBE DETTO?


Nella ricorrenza della morte di Peppino Impastato sono migliaia i giovani che lasciano scuola, facoltà, atenei e famiglia per accorrere a Cinisi per il famoso corteo del 9 maggio. Si arriva qualche giorno prima; si pernotta, ci si accampa, si scopa, ci si diverte. Anche noi abbiamo avuto l'onore, negli anni passati, di prendere parte a questa manifestazione di grande portata ed entità. Ma a 33 anni dalla morte di Impastato una considerazione sorge spontanea: perché il ricordo di un grande eroe che ha lottato contro la mafia e contro ogni forma di silenzio, debba per forza trasformarsi in un raduno politico, in una Casa de Popolo a cielo aperto?

Condivisibili o meno, le sue idee politiche, (ricordiamo che Impastato faceva parte di Democrazia Proletaria) debbano sopraffare le grandi doti intellettuali e morali di questo grande uomo e poeta della nostra terra. Come può essere che il "rosso" simbolo del martirio del sangue di un innocente, debba per forza essere il rosso delle bandiere di Rifondazione Comunista? A dire il vero la Lotta alla mafia non la si fa con slogan e con bandiere di partito sventolate al vento. Non la si fa con i pugni alzati verso il cielo, ma con i pugni che sbattono sui tavoli dei "signori".

La lotta alla mafia la si fa con cognizione di causa e nel giornaliero; si, viva la ricorrenza, viva il ricordo, ma non solo nel giorno della morte di Impastato. Se lo si vuole onorare lo si deve onorare, come lui stesso lavorava, giorno per giorno, con forza, audacia e coraggio.
La storia ci insegna, tra l'altro, che le lotte efficaci sono quelle senza bandiera di partito. Non è necessaria! Cataloga una categoria di persone e ne allontana altre, nonostante la libertà di pensiero, parola ed espressione.

La bellezza, dunque, sta nel sapere ricordare questo grande uomo con intelligenza e gratitudine. Oggi, domani, per sempre, affinchè il mostro della politica non vada a sopraffare quello del sacrificio.




"E allora, invece della lotta politica, la coscienza di classe, tutti sti manifestazioni e sti fissarie, bisognerebbe ricordare alla gente cos'è la bellezza, aiutarla a difenderla, a riconoscerla" (Peppino Impastato)

4 commenti:

  1. Ma perché ci tieni tanto a fare di Peppino un altro "santino " neutrale e anche un po' noioso? Peppino non era Beppe Grillo, era comunista. Mi sa che in troppi si sforzano di dimenticarlo. Forse perché hanno il cuore e la mente troppo piccoli per volergli bene così com'era. Senza inventarsene uno di comodo.

    RispondiElimina
  2. Non credo lo spirito sia questo. Si sta solo dicendo di non dimenticare l'altro aspetto, ossia la sua grande voglia di fare, il coraggio e la lotta alla mafia. Affinché il ricordo non passi distorto o strumentalizzato, ma perchè si ricordi per quello che era.
    Io non andrei tanto fiero di quello che ha detto.

    Sergio Ribaudo

    RispondiElimina
  3. Peppino Impastato, prima di tutto, era un ragazzo straordinario e coraggioso. Prima di essere comunista eccetera eccetera. Mi sa che il Peppino Impastato "comodo" se lo inventa chi cerca di strumentalizzare questa figura per scopi politici. Signor Cafeo, nella ricorrenza della morte di Togliatti non si fanno cortei con le bandiere rosse, ma quando qualcuno si sacrifica contro la mafia, ecco che spunta il cappellino. Mi spiace ma non funziona così.
    Onore e merito a chi ha scritto questa bella considerazione che condivido a pieno.(Giovanna Starvaggi)

    RispondiElimina
  4. La grandezza di Peppino nella memoria di noi ragazzi, non è legata alla sua "lotta politica" e alla sua "coscienza di classe"; la sua memoria è legata soprattutto al grande coraggio di essere andato contro la propria famiglia MAFIOSA e contro lle leggi dell'antico codice mai scritto, che in Sicilia va rispettato alla lettera. I migliaia di giovani non lo ricordano per la bandiera rossa, ma perchè era un grande UOMO. Peppino è il nostro grande eroe!
    (NELA CATINA)

    RispondiElimina

I commenti anonimi e offensivi saranno cancellati tempestivamente.