E’ POSSIBILE FARLI DURANTE L’ANNO?
Un tour de force in un
sistema malato
di Sergio Inferrera
(AUT)
Siamo giunti ad Aprile e
l’anno scolastico volge al termine.
Quello che solitamente era un mese di transizione per gli studenti liceali, si
è trasformato letteralmente in un mese d’inferno.
Nonostante gli esami di
stato alle porte, sui banchi di moltissimi licei si vedono ultimamente
pochissimi studenti. La motivazione di questo strano fenomeno sta tutta nella
data anticipata dei test d’ammissione alle facoltà a numero chiuso: il
calendario delle prove prevede martedì 8 aprile l’appuntamento con il test
per Medicina e Chirurgia; il 9 sarà la volta di Medicina Veterinaria;
il 10 di Architettura; il 29 di Medicina e Chirurgia (lingua inglese).
Un tour de force che sta
mettendo a dura prova tutti gli studenti che avevano deciso di iscriversi a una
delle facoltà di cui sopra. Da settembre quasi tutti partecipano a dei corsi
extracurriculari (e non per quattro soldi!) per prepararsi a questi test, con
uno sforzo mentale non indifferente! E, non avendo nemmeno portato a termine il
programma del quinto anno, devono sostenere dei test in cui quegli argomenti
sono presenti! La logica ministeriale, in questo caso, potrebbe sembrare
fanciullesca. Inoltre, i ragazzi per prepararsi ai test vanno a scuola
impreparati, infischiandosene di interrogazioni e compiti in classe. I
professori, dal canto loro, continuano imperterriti nelle loro spiegazioni e
nelle loro verifiche, d’altronde devono terminare un programma vastissimo e non
possono permettersi pause.
A
chi giovano questi test? Dove vuole andare a parare il ministero? Forse è il
momento di recitare un mea culpa e tornare indietro sui propri passi, perché
questo sistema d’istruzione non fa altro che svuotare di contenuti
i nostri giovani. Cui prodest?

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