La tragica notizia di qualche giorno fa, la morte di Alessio
Miceli, 34 anni, giocatore dilettante del Soleto, scuote il mondo del calcio e
non solo.
Non e' la prima volta che accade una tragedia del genere sui campi
di calcio e, tragedie come questa, a volte, potrebbero anche essere evitate.
Sarebbe infatti bastato che l’impianto sportivo fosse stato dotato di
attrezzature sanitarie in grado di garantire un soccorso efficace, come il
defibrillatore.
E’ ormai riconosciuto che
la fibrillazione ventricolare è causa rilevante di decessi sull'intero
territorio nazionale e che la defibrillazione precoce rappresenta il
sistema più efficace
per garantire le maggiori percentuali di sopravvivenza,
tanto che, normativa nel merito, ha rilevato l'opportunità di diffondere in
modo capillare l'uso dei defibrillatori semiautomatici esterni sul territorio
nazionale, anche a personale non sanitario, opportunamente formato, nella convinzione che l'utilizzo di tale apparecchiatura
possa prevenire, o quanto meno ridurre, il numero di
morti per arresto cardiocircolatorio.
Nonostante la maggioranza consiliare, in seduta di bilancio, abbia
bocciato l’emendamento della minoranza che prevedeva l’acquisto di
defribillatori per ogni scuola e impianto sportivo presenti sul territorio e la
relativa formazione per il personale addetto all’utilizzo, in data 15 Novembre,
per tentare di riparare al danno, la Giunta Municipale deliberava l’acquisto di
n°9 defibrillatori.
Ovviamente tale deliberazione è stata seguita da un puntuale,
consueto e sontuoso comunicato stampa nel quale si legge la testuale
dichiarazione del capogruppo di maggioranza Dott.ssa Morini: “L’acquisto dei defibrillatori era
un punto del programma, io stessa l’avevo evidenziato nei comizi durante la
campagna elettorale e devo aggiungere che tutto il gruppo consiliare era deciso
ad attuarlo in tempi rapidi, del resto la salute dei cittadini è un obiettivo
primario di questa amministrazione e particolarmente importante anche per il
Sindaco, che da sempre si è mostrato sensibile, come del resto tutta
l’Amministrazione”.
E come non ricordare le parole del
sindaco Salvo Messina che affermava al riguardo: “noi siamo in grado di dare
risposte nei fatti, concrete e reali”.
Considerato che fra i compiti dei consiglieri comunali rientra
anche quello, non secondario, di vigilare sull’operato e sugli impegni assunti
dall’Amministrazione Comunale, assolvendo il nostro mandato ci chiediamo che
fine hanno fatto i famosi 9 defibrillatori da dislocare nelle scuole, nei
centri sportivi e nella casa comunale di Brolo?
Dopo quasi 3 mesi di attesa,
possiamo di certo affermare che di risposte concrete e reali riguardo ai defibrillatori, non se ne sono avute, e ci
chiediamo quindi quali siano le ragioni.
Sarebbe
opportuno che l’Amministrazione Comunale non facesse propaganda su cose così
importanti come la salute dei nostri concittadini e dei nostri giovani
studenti, pensando invece ad attuare
quanto promesso rendendo disponibile l’utilizzo dei defibrillatori nel più breve
tempo possibile.
I
Consiglieri Comunali di Minoranza “Uniti per Brolo”
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