La redazione pubblica con molto piacere una nota giuntaci dall'avvocato Vincenzo Amato, di Gioiosa Marea, che lancia una "provocazione" dietro la quale si cela una proposta davvero interessante rivolta a tutti gli avvocati e agli amministratori del suo comune.
La riportiamo qui di seguito.
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Il Comune di Gioiosa Marea ha
recentemente pubblicato il bando per la costituzione dell’albo comunale degli
avvocati di fiducia. Io avevo deciso di non presentare la domanda per ovvie
ragioni politiche. Però poi mi è venuta un’idea “sociale” al riguardo.
Stiamo attraversando una
durissima crisi economica, la risorse sono limitate, gli enti fanno fatica a
garantire i servizi essenziali e ad aiutare i soggetti più deboli. E’ un
ritornello che ormai sentiamo da mesi e ritengo che in tale contesto sia dovere
di ogni cittadino, se può, cercare di contribuire ad uscire dalla crisi ed
alleviare i disagi dei meno fortunati.
Molti si chiederanno: ma gli
avvocati del comune cosa c’entrano?
Molto semplice. Le spese legali
sono una voce che pesa in maniera consistente sul bilancio comunale.
Ipotizzando che un comune, come quello di Gioiosa Marea, conferisca 20
incarichi all’anno per un costo medio ciascuno di € 5.000,00, la spesa annua
ammonta ad € 100.000,00. In un intero mandato amministrativo, ammonta ad €
500.000,00.
A Gioiosa operano circa 30
avvocati. Se ognuno fosse disponibile a patrocinare un caso ogni due anni
rinunciando ai compensi (ricevendo solo le spese vive), significherebbe
sostanzialmente azzerare il costo delle spese legali e le relative risorse potrebbero
essere usate per far fronte ai più impellenti bisogni sociali. Tra l’altro la
gratuita delle prestazioni è stata espressamente sancita dalla recente riforma
dell’ordinamento forense e quindi il professionista che accetta non è soggetto
ad alcuna censura dall’ordine di appartenenza.
E’ probabile che questa mia
proposta venga tacciata di demagogia, ma non me ne curo. Io invece ritengo che
sia un modo concreto di svolgere “volontariato sociale” al pari di tante altre
meritorie iniziative di associazioni ed enti vari e privati cittadini. Anzi,
potrebbe considerarsi una forma di volontariato più efficace in quanto
universale poiché lascia a disposizione dell’ente pubblico risorse che può
utilizzare per i bisogni sociali di tutti i cittadini. Inoltre è un modo per
restituire alla società una parte di ciò che si è ricevuto, tenuto conto che il
professionista costruisce le sue “fortune”, poche o molte che siano, con le
risorse della comunità in cui vive ed opera.
Detto questo, chiederò di essere
iscritto nell’albo degli avvocati fiduciari del Comune dando la disponibilità a
seguire gratuitamente almeno un caso ogni due anni.
Mi auguro che questo esempio
possa essere seguito da tanti altri colleghi e recepito dall’amministrazione.
Sarebbe auspicabile che anche altre categorie professionali fossero sensibili
alla questione. Sarebbe un modo tangibile per dare un contributo ad uscire
dalla crisi e aiutare la propria comunità restituendo una parte della fortuna
avuta.
Gioiosa Marea, 13/01/2013
avv. Vincenzo Amato

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