mercoledì 12 dicembre 2012

PROVINCE - "A testa alta" lo aveva detto!


Anticipatori dei tempi? Può darsi, ma ci piace definirci semplicemente attenti e critici osservatori e uomini che ancora vedono nella politica e nell'amministrazione soluzioni e non solo corse a chi accaparra di più. Ed ecco che un articolo, pubblicato più di un mese fa, ci da ragione in merito alla vicenda riguardante le Province attuale discussione della politica Nazionale. Ci pare giusto riproporre l'articolo per intero scritto da Carmelo Ioppolo.
Ecco il testo integrale: 

Giusto per farmi ridere in faccia !!! si accettano fischi e sopratutto "Fiaschi". Riorganizzazione delle Provincie! Dovendo necessariamente metter mano, anche in Sicilia, alla riorganizzazione del sistema Provincie, e facendo tesoro delle prime reazioni degli abitanti dei territori dove si è già proceduto in questi giorni, potremmo ragionare in questi termini :

A. ridurre solamente il numero creerebbe solo conflitti di tipo campanilistico.
B. non otterremmo sostanziale risparmio in termini economici.
C. Continueremmo a tenere in piedi un esercito di politici con competenze che andrebbero ad accavallarsi con le scelte politico/amministrative fatte in ambito regionale.
D. non avremmo una equa rappresentanza di funzionari/tecnici sul territorio,con il rischio di fagocitare le realtà più piccole. Quindi ?? Una vera riforma rivoluzionaria,che le abolisca tutte, acquisendo il patrimonio immobiliare e mantenendo gli impiegati nelle stesse sedi, che diverranno di fatto "Uffici Territoriali Distaccati "(tipo prefetture), dove i funzionari della regione verrebbero destinati per competenze. Il territorio verrebbe amministrato con oculatezza ,seguendo un unica linea guida Politico /amministrativa (è inconcepibile di fatto che la Regione e le Provincie abbiano indirizzi politici diversi). Il tutto rientra in un ottica di costo zero , il personale in forza alle provincie ed alla regione verrebbe fortemente motivato e riqualificato! L'aspetto funzionario /amministrativo avrebbe nuovo impulso, si decongestionerebbero gli uffici palermitani, ed i politici della "Provincia" andrebbero a cercarsi qualche altro lavoretto(abbiamo tanto bisogno di ottimi artigiani ).
Infine e non in ultimo smettiamola di parlare di Precari e Forestali come se fossero un inutile peso da trascinarci addosso. Per i primi,il pres. Crocetta è stato chiaro ed onesto in campagna elettorale,dicendo che si sarebbe fatto carico ,ma non che li avrebbe assunti,ma sicuramente aiutati nel trovare una giusta collocazione. Per i secondi, l'emergenza incendi di questi ultimi mesi e la fragilità del territorio che ha portato in questi anni autentici disastri ambientali ,oltre che gravi perdite di vite umane,bisogna solamente programmare un lavoro per tutti i 12 mesi dell'anno,che li veda impegnati sul fronte della prevenzione,con un'attenta mappatura del territorio,la confisca e la messa in mora di tutti quei territori dove i proprietari non risultano più interessati alla cura ed alla salvaguardia degli stessi. Precari,forestali,funzionari in eccesso,se non impiegati e resi produttivi,rappresenterebbero comunque un costo per la comunità,dovendoli mantenere,con assegni di disoccupazione ed a produttività Zero .

P. S. Si può migliorare,implementare e se necessario cestinare (riciclo bio ovviamente ).

C. Ioppolo UAB

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