venerdì 7 dicembre 2012

INTIMIDAZIONI ad amministratori PA in crescita

Da un rapporto emesso oggi dall'associazione AvvisoPubblico, nel 2011 si è registrato un aumento delle intimidazioni contro amministratori locali (sindaci, assessori e consiglieri comunali) e verso i funzionari della Pubblica Amministrazione.


Gli atti di intimidazione sarebbero stati 270, secondo il rapporto, circa il 27% in più rispetto al 2010, oltre ai già citati amministratori, gli obbiettivi privilegiati sono anche i dirigenti comunali, specialmente nell'ambito della gestione di rifiuti, edilizia e sanità, i settori, quindi, dove la criminalità organizzata ha più interessi in ballo.
Le regioni in cui il fenomeno è più rilevante, sono quelle Sud (Sicilia, Calabria, Puglia e Canpania) ma nella classifica rientrano anche Lazio, Toscana e Lombardia, chiaro esempio di come sia strutturata la mappa delle attività delle organizzazioni mafiose nella penisola.

Il repertorio di minacce va dall'incendio delle auto, atti di vandalismo in ufficio e abitazioni, fino alle lettere di minacce verbali e materiali (proiettili).
Un quadro che vede coinvolti coraggiosi funzionari che non vogliono piegarsi ai poteri criminali e mafiosi e assolvono con abnegazione i propri compiti, nonostante dallo stesso lato della barricata si trovino "colleghi" a cui non dispiace strizzare l'occhio all'illegalità. Tuttavia, quest'ultimi ricevono, specialmente adesso, molta più attenzione da parte delle forze dell'ordine e della magistratura, come testimoniano i crescenti arresti e scandali riguardanti gli amministratori corrotti.

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