venerdì 9 novembre 2012

PROVINCIE - Una soluzione, una proposta...


In questi giorni bisogna riflettere: riflettere ed esprimersi liberamente. Se in Sicilia vi è la Rivoluzione, che sia la Rivoluzione di tutti, in particolare del popolo. E allora ecco che arriva una riflessione fresca, genuina in merito alla vicenda Province. Una proposta, una soluzione.
Ecco il testo integrale: 

Giusto per farmi ridere in faccia !!! si accettano fischi e sopratutto "Fiaschi". Riorganizzazione delle Provincie! Dovendo necessariamente metter mano, anche in Sicilia, alla riorganizzazione del sistema Provincie, e facendo tesoro delle prime reazioni degli abitanti dei territori dove si è già proceduto in questi giorni, potremmo ragionare in questi termini :

A. ridurre solamente il numero creerebbe solo conflitti di tipo campanilistico.
B. non otterremmo sostanziale risparmio in termini economici.
C. Continueremmo a tenere in piedi un esercito di politici con competenze che andrebbero ad accavallarsi con le scelte politico/amministrative fatte in ambito regionale.
D. non avremmo una equa rappresentanza di funzionari/tecnici sul territorio,con il rischio di fagocitare le realtà più piccole. Quindi ?? Una vera riforma rivoluzionaria,che le abolisca tutte, acquisendo il patrimonio immobiliare e mantenendo gli impiegati nelle stesse sedi, che diverranno di fatto "Uffici Territoriali Distaccati "(tipo prefetture), dove i funzionari della regione verrebbero destinati per competenze. Il territorio verrebbe amministrato con oculatezza ,seguendo un unica linea guida Politico /amministrativa (è inconcepibile di fatto che la Regione e le Provincie abbiano indirizzi politici diversi). Il tutto rientra in un ottica di costo zero , il personale in forza alle provincie ed alla regione verrebbe fortemente motivato e riqualificato! L'aspetto funzionario /amministrativo avrebbe nuovo impulso, si decongestionerebbero gli uffici palermitani, ed i politici della "Provincia" andrebbero a cercarsi qualche altro lavoretto(abbiamo tanto bisogno di ottimi artigiani ).
Infine e non in ultimo smettiamola di parlare di Precari e Forestali come se fossero un inutile peso da trascinarci addosso. Per i primi,il pres. Crocetta è stato chiaro ed onesto in campagna elettorale,dicendo che si sarebbe fatto carico ,ma non che li avrebbe assunti,ma sicuramente aiutati nel trovare una giusta collocazione. Per i secondi, l'emergenza incendi di questi ultimi mesi e la fragilità del territorio che ha portato in questi anni autentici disastri ambientali ,oltre che gravi perdite di vite umane,bisogna solamente programmare un lavoro per tutti i 12 mesi dell'anno,che li veda impegnati sul fronte della prevenzione,con un'attenta mappatura del territorio,la confisca e la messa in mora di tutti quei territori dove i proprietari non risultano più interessati alla cura ed alla salvaguardia degli stessi. Precari,forestali,funzionari in eccesso,se non impiegati e resi produttivi,rappresenterebbero comunque un costo per la comunità,dovendoli mantenere,con assegni di disoccupazione ed a produttività Zero .

P. S. Si può migliorare,implementare e se necessario cestinare (riciclo bio ovviamente ).

C. Ioppolo UAB

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti anonimi e offensivi saranno cancellati tempestivamente.