In questi giorni bisogna riflettere: riflettere ed esprimersi liberamente. Se in Sicilia vi è la Rivoluzione, che sia la Rivoluzione di tutti, in particolare del popolo. E allora ecco che arriva una riflessione fresca, genuina in merito alla vicenda Province. Una proposta, una soluzione.
Ecco il testo integrale:
Giusto per farmi ridere in faccia !!! si
accettano fischi e sopratutto "Fiaschi". Riorganizzazione delle
Provincie! Dovendo necessariamente metter mano, anche in Sicilia, alla riorganizzazione
del sistema Provincie, e facendo tesoro delle prime reazioni degli abitanti dei
territori dove si è già proceduto in questi giorni, potremmo ragionare in
questi termini :
A. ridurre solamente il numero creerebbe
solo conflitti di tipo campanilistico.
B. non otterremmo sostanziale risparmio
in termini economici.
C. Continueremmo a tenere in piedi un
esercito di politici con competenze che andrebbero ad accavallarsi con le
scelte politico/amministrative fatte in ambito regionale.
D. non avremmo una equa rappresentanza
di funzionari/tecnici sul territorio,con il rischio di fagocitare le realtà più
piccole. Quindi ?? Una vera riforma rivoluzionaria,che le abolisca tutte,
acquisendo il patrimonio immobiliare e mantenendo gli impiegati nelle stesse
sedi, che diverranno di fatto "Uffici Territoriali Distaccati "(tipo
prefetture), dove i funzionari della regione verrebbero destinati per
competenze. Il territorio verrebbe amministrato con oculatezza ,seguendo un
unica linea guida Politico /amministrativa (è inconcepibile di fatto che la
Regione e le Provincie abbiano indirizzi politici diversi). Il tutto rientra in
un ottica di costo zero , il personale in forza alle provincie ed alla regione
verrebbe fortemente motivato e riqualificato! L'aspetto funzionario
/amministrativo avrebbe nuovo impulso, si decongestionerebbero gli uffici
palermitani, ed i politici della "Provincia" andrebbero a
cercarsi qualche altro lavoretto(abbiamo tanto bisogno di ottimi artigiani ).
Infine e non in ultimo smettiamola di
parlare di Precari e Forestali come se fossero un inutile peso da trascinarci
addosso. Per i primi,il pres. Crocetta è stato chiaro ed onesto in campagna
elettorale,dicendo che si sarebbe fatto carico ,ma non che li avrebbe
assunti,ma sicuramente aiutati nel trovare una giusta collocazione. Per i
secondi, l'emergenza incendi di questi ultimi mesi e la fragilità del
territorio che ha portato in questi anni autentici disastri ambientali ,oltre
che gravi perdite di vite umane,bisogna solamente programmare un lavoro per
tutti i 12 mesi dell'anno,che li veda impegnati sul fronte della
prevenzione,con un'attenta mappatura del territorio,la confisca e la messa in
mora di tutti quei territori dove i proprietari non risultano più interessati
alla cura ed alla salvaguardia degli stessi. Precari,forestali,funzionari in
eccesso,se non impiegati e resi produttivi,rappresenterebbero comunque un costo
per la comunità,dovendoli mantenere,con assegni di disoccupazione ed a
produttività Zero .
P. S. Si può migliorare,implementare e
se necessario cestinare (riciclo bio ovviamente ).
C. Ioppolo UAB

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