giovedì 8 novembre 2012

LACCOTO 2 - Una lettera del Presidente della Consulta Giovanile di Libirizzi


Il Presidente della Consulta Giovanile di Librizzi scrive a Giuseppe Laccoto una nota approfondita in cui compie un paragone, un parallelo tra la vita di un giovane e quella di un onorevole dell'ARS. Questo in virtù delle recenti affermazioni sui tagli allo stipendio del Movimento 5 Stelle a cui Laccoto ha risposto sostenendo che egli paga solo di benzina 2.200 € per raggiungere Palermo affinché possa svolgere il suo ruolo di Consigliere Regionale. La nota è pubblicata integralmente. 



Gentilissimo Onorevole Laccoto,

leggendo la sua dichiarazione (“Io sono di Brolo, nel messinese e spendo 2.200 euro al mese di benzina. Se avessi uno stipendio di appena 2.500 euro dovrei vivere con i restanti trecento euro, forse?”), ho pensato di scriverle, tramite il blog “A testa alta” queste poche righe per manifestarle il mio pensiero nel merito della proposta del Movimento 5 stelle di ridurre gli stipendi dei deputati regionali a € 2500.

Pur apprezzando il suo impegno all’Ars durante la legislatura che adesso si è conclusa, sono in dovere, con la mia coscienza e con i principi che ho sposato, di esternare qualche osservazione sulla questione; una questione importante, Onorevole, che sicuramente ha causato l’indignazione di oltre due milioni di Siciliani che hanno disertato le urne: io non rientro tra la categoria dell’astensionismo perché ritengo che la matita e la scheda elettorale, come sosteneva il giudice Borsellino, sono la vera “arma” per fare la “rivoluzione”.

Tornando al discorso di partenza, desidero informarla che c’è gente nelle nostre zone e nei nostri comuni che, dopo una vita di sacrifici, una vita di duro lavoro al freddo, al gelo, sotto la pioggia e sotto il calore cocente dell’estate, prende € 500,00 al mese di pensione. Questa gente, Onorevole, paga più tasse di chi guadagna 15,000 € al mese: è costretta a pagare l’Imu sulla prima casa, costruita con grande sacrificio e oggi, e questo è ancor più doloroso, la classe politica chiede a questa gente di continuare a fare “sacrifici”.

Non pensa, Onorevole, che tra le tasse, la luce, l’acqua, la spazzatura, a questi pensionati quanto rimane per poter vivere? Nemmeno 200 euro al mese e per tale ragione le mense della caritas sono strapiene perché c’è gente ormai che non ha più i soldi per comprarsi da mangiare.
Ora, Onorevole, lei ritiene che 2500 euro al mese sono pochi per un deputato perché 2200 euro al mese li spende solo di benzina: ma prima di sentenziare, si metta nei panni di chi, e sono tanti, sono costretti a tirare la cinghia per le scelte della politica che ha imposto sacrifici per gli altri e non per se stessa!

Io le porto l’esempio della mia famiglia: mio papà è morto un anno fa e in famiglia siamo rimasti solamente mia madre, che fa l’insegnante, io e mio fratello, entrambi disoccupati e studenti universitari. Io e mio fratello, con nostro rammarico, siamo costretti a vivere sulle spalle di nostra madre e con il suo stipendio mensile di poco più di mille euro paga il mutuo assunto per pagare il funerale di mio papà con tutte le altre spese: l’Imu, la luce, il gas, l’acqua, l’irpef, le tasse universitarie che quest’anno sono salite quasi a quota € 400 per un spesa totale di quasi 800 euro in un mese.
Mia madre, con il suo stipendio, mantiene una famiglia di tre persone e non le nascondo che si fatica ad arrivare alla fine del mese: però, onorevole, non mi lamento perché in me c’è la consapevolezza che c’è gente che versa in condizioni peggiori!

Anche a me, onorevole, piacerebbe spostarmi con la macchina per studiare all’università e poiché non me lo posso permettere viaggio con i mezzi pubblici, con notevole risparmio e ritorno economico. Ora se per lei 2500 euro sono pochi perché, a suo dire, spende così tanto di benzina, prenda in considerazione l’idea di viaggiare con mezzi pubblici: non mi permetto di farle i conti in tasca, ma mi consenta di dirle che di sicuro alla fine del mese le resterà una buona cifra che tanta gente può permettersi solamente nel mondo dei sogni.
Ho cercato lavoro per poter acquisire maggiore autonomia e non gravare sulle spalle di mia madre, ma trovare un lavoro nelle nostre zone oggi sembra fantascienza!

E a proposito di lavoro, se la classe politica, invece di fare scarica barile sul popolo, si diminuisse lo stipendio a 2500 euro, rinunciasse ai rimborsi elettorali, abolisse i vitalizzi? Se veramente questa nuova Assemblea vuole fare un primo passo per conquistare la fiducia degli oltre 2 milioni di siciliani che non hanno votato, perché non votate la proposta del M5S e costituite un fondo di microcredito per le piccole imprese e incentivate, così, l’economia di questa bellissima Isola?

Nel mio tempo libero, Onorevole, faccio il volontario della protezione Civile Comunale e nel mio paese ricopro il ruolo di Presidente della Consulta Giovanile Comunale: le confesso che tutto questo lo faccio a titolo gratuito e a mie spese, nonostante non navighi nell’oro.

Infine, ritengo, che non costi nulla alla politica regionale, dare un taglio a stipendi, privilegi e quant’altro: “un sacrificio per uno non fa male a nessuno”.

Concludo con augurarle buon lavoro per l’inizio del suo mandato all’Ars, nella speranza che nella nostra isola arrivi, una volta per tutte, il vero cambiamento.

Cordialmente,

Marco Oreste Stefano

4 commenti:

  1. Io mi chiedo come possa non dire nulla ad esempio lo stesso Crocetta...
    per certa gente che si lamenta di non farcela con 2500 euro netti al mese perchè le spese sono pure pagate oltre questi soldi io farei richiami ufficiali li smaschererei in tutte le tv a livello nazionale e non solo locale visto che dichiarano quasi che non gli bastino 15 mila euro al mese perchè prima ne prendevano ancora di più.
    Costringerei certa gente a riflettere visto che ormai è chiaro che certi politici vecchia maniera non sempre lo fanno.
    A manciugghia deve finire e se purtroppo non si può cacciare gente come questo signor laccoto che tanto da fastidio e crea vero sdegno con certe dichiarazioni almeno lo si metta nelle condizioni di dimettersi o di capire che dire certe porcherie pensando solo a se stessi il popolo siciliano e italiano non lo sopporta più e si deve chiedere scusa!

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  2. togliete la possibilità di commentare viso che poi non accettate commenti anche se pacati ed onesti pur di difendere amici vostri. vergogna

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    1. Gentili lettori commentatori. So benissimo chi siete, nonostante mantenente l'anonimato nel commentare; ma ci sono stili di scrittura che si riconoscono, soprattutto se si è abituati a vederli per un'intera campagna elettorale. Sapete benissimo che qui viene accettato tutto nel rispetto della democrazia e della pulizia intellettuale. Non vedo il motivo per cui non doveva essere pubblicato il commento. Quindi diamoci una rilassata, rimangiatevi il vergogna e invece di sproliloquiare per poi prendere batoste alle elezioni, cercate di costruire un'alternativa valida. Poche parole, più fatti. E questo vale anche per quelli come voi. Un cordiale saluto. Sonny Foschino

      P.S. Noi amici non ne abbiamo e non ne abbiamo mai avuti. E voi? A me risulta di si. Tanti scheletri nell'armadio. Anzi... obitori...

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  3. nulla da dire sul primo commento.
    Che tu sia amico o no di questo "signore" eletto non importa ma non si può non provare sdegno verso una lamentela che merierebbe risalto per sottolineare la pochezza del personaggio.

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