sabato 3 novembre 2012

BARCELLONA P.G. - CONDANNATI CAPI E GREGARI DELLA MAFIA BARCELLONESE


Riceviamo&Pubblichiamo
CONDANNATI CAPI E GREGARI DELLA MAFIA BARCELLONESE
Più di un anno fa, dopo il successo delle operazioni “Pozzo” e “Gotha” che decapitavano il vertice della cupola mafiosa  barcellonese, attraverso le famose “lenzuola della rinascita” insieme alle altre associazioni e movimenti del mondo laico e cattolico della città, esortavamo la cittadinanza alla partecipazione civile ed all’assunzione di responsabilità...
Oggi registriamo con soddisfazione che  il paziente ed infaticabile lavoro di Magistratura e Forze dell’Ordine, che ha ricostruito la storia degli ultimi vent’anni della mafia barcellonese facendo luce su orrendi crimini, sul sistema delle estorsioni e sulle ingerenze negli appalti pubblici, ha finalmente condotto ad una esemplare e storica sentenza giudiziaria. Certezza della pena e tempi brevi del processo sono un segnale forte della presenza dello Stato per le nuove leve dei clan che provano a riorganizzarsi e ad emulare i loro predecessori. Quindi, oggi più di ieri, è il momento di scegliere da che parte stare e farlo tutti insieme per liberarci dalla  stretta della mafia che serra la nostra città e la nostra economia.
Sostenuti dalle istituzioni, possiamo rifondare la nostra comunità, non più succube della mafia ma libera nella legalità.

Più di un anno fa, dopo il successo delle operazioni “Pozzo” e “Gotha” che decapitavano il vertice della cupola mafiosa  barcellonese, attraverso le famose “lenzuola della rinascita” insieme alle altre associazioni e movimenti del mondo laico e cattolico della città, esortavamo la cittadinanza alla partecipazione civile ed all’assunzione di responsabilità. Oggi registriamo con soddisfazione che  il paziente ed infaticabile lavoro di Magistratura e Forze dell’Ordine, che ha ricostruito la storia degli ultimi vent’anni della mafia barcellonese facendo luce su orrendi crimini, sul sistema delle estorsioni e sulle ingerenze negli appalti pubblici, ha finalmente condotto ad una esemplare e storica sentenza giudiziaria. Certezza della pena e tempi brevi del processo sono un segnale forte della presenza dello Stato per le nuove leve dei clan che provano a riorganizzarsi e ad emulare i loro predecessori. Quindi, oggi più di ieri, è il momento di scegliere da che parte stare e farlo tutti insieme per liberarci dalla  stretta della mafia che serra la nostra città e la nostra economia.
Sostenuti dalle istituzioni, possiamo rifondare la nostra comunità, non più succube della mafia ma libera nella legalità.

A cura di Ivan Bertolami, per l'associazione Liberi Tutti - Barcellona P.G.

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