Non voglio ricordare il suo sorriso, ma voglio ricordare la sua libertà. Non voglio ricordare i suoi capelli, ma il suo pensiero e la sua grinta. Non voglio far preamboli e merletti, ma dire verità. Non voglio ricordare l'essere umano, ma il pensiero avanguardistico. Non voglio ricordare l'Uomo Pasolini... voglio ricordare il Libero Pensatore.
Oggi mi sono alzato di buon ora, ho aperto la finestra e ho guardato le colline assopite, in cerca di un raggio di sole per poter asciugare l'umido torso zuppo della fredda rugiada del primo giorno di Novembre. La mia mente, limitata e nuova, sempre in moto e visibilmente scossa per il mattino, volge un pensiero a te, Pà, poeta d'ogni dove, scrivano di verità dolenti, scomode, tu che sapevi.
Si, perché egli sapeva; e sapeva troppo. Sapeva ciò che non doveva sapere e per questo ha perso la vita. Lo stato? La politica? Gli estremismi? Chi c'è dietro l'omicidio Pasolini? Chi ha voluto la sua morte? Chi ha dato l'ordine di mettere a tacere una delle voci culturali più autorevoli di tutta questa misera landa dimenticata di terra che finge di vivere?
Nessuno può e deve saperlo. Non c'è data la possibilità di sapere anche se io, Pà, so... io so chi ha comandato la tua morte, io so chi ha voluto metterti a tacere, io so tutte queste cose... ma come te, non ne ho le prove.
E oggi io sento ancora atrocità; volgari epiteti estremi per definire il tuo essere: pedofilo, pervertito, deviato, frocio, malato, sodomita, sadico, masochista, bugiardo, comunista di merda, psicopatico...
Questo è Pasolini? Si, l'adescatore di adolescenti che è morto per la sua lussuria. Il pervertito che, per la voglia sfrenata di non fermarsi ad un celere bocchino in macchina neanche terminato, è sceso dall'auto, la gloriosa Alfa Romeo Giulia GT 2000, con lo scopo di sodomizzare Pino Pelosi... li, all'Idroscalo...
La memoria di Pasolini viene giornalmente intaccata, anche e soprattutto per colpa della accanita promulgazione mediatica; quei media che, come lo stesso Pasolini affermò, avrebbero condotto il mondo in una situazione di non ritorno in cui avrebbero trionfato conformismo e lassismo.
E non c'aveva torto Pasolini: non bisogna dimenticare che la tv, in questi ultimi vent'anni, ha influito in maniera irreversibile sulle coscienze e sulle abitudini di tutti gli Italiani; quegli stessi Italiani che, con un sorriso e una canzone avvenente, hanno portato Forza Italia al potere nel 1994, consegnando nelle mani di Silvio Berlusconi le sorti dell'Italia e, alternativamente, di Massimo d'Alema.
Essi, assieme a Marcello Dell'Utri, Umberto Bossi andrebbero sbattuti sul banco degli imputati e processati, a mezzo internet, dai concittadini italiani, sbeffeggiati e sottomessi dagli intrallazzi letali di questi individui; Questi i reati: corruzione, indegnità morale, disprezzo per i concittadini italiani, favoreggiamento delle banche a discapito dei cittadini, responsabili dell'uso del potere legislativo a proprio bene e consumo, promulgatori di falsi ideali e illusioni populistiche, responsabilità nel degrado sociale e morale di tutta l'Italia, responsabilità nella disfatta economica dello Stato Italiano, responsabilità dell'insediamento del governo semi dittatoriale di Mario Monti.
Solo così vi potrebbe essere una nuova voglia di rinascita per questa terra. Solo utilizzando questo metodo si darebbe al cittadino medio la forza di reagire; questo è quanto. In questi ultimi mesi il potere delle banche è aumentato in maniera esponenziale, a causa di un uomo che, tradendo i cittadini nel suo mandato elettorale, ha fatto si che pieni poteri fossero dati al garante più illustro di quel potere lobbistico e massone tipico del mondo delle banche stesse.
Ogni cittadino è oggi monitorato a vista: e un cittadino è monitorato grazie ai suoi tracciati bancari obbligatori che limitano la privacy, mettendoci costantemente sotto l'occhio del mirino. Ma questo comporta, tra l'altro, l'apertura di nuovi conti correnti anche per chi poteva farne a meno.
Costi, trattenute e spese: ecco qual è il gioco che stiamo giocando.
Non c'è bisogno di andare tanto lontano.Basta solo avere la forza di meditare con obiettività.
Pasolini lo faceva, e per questo è stato UCCISO; non perché era un pedofilo, ma perché era un uomo libero: si, anche libero di sbagliare e di assumersene le responsabilità.
Quanti processi a subito Pasolini? Ed egli si è sempre assunto la responsabilità di tutto, senza se e senza ma, ma qui è qualcosa che va oltre. A sbagliare è l'Uomo Pasolini, essere umano che ha voglia di bere, di scopare e di trasgredire; che è consapevole del fatto che andare con i minorenni è reato, ma che lo fa assumendosene le beghe morali e penali. Poi c'è il Pensiero Pasolini... e su quel pensiero c'è poco da dire; e meno ancora quando l'Uomo e il Pensiero, diventando una cosa sola, producono prodotti culturali altamente ispirati, preziosi e rassicuranti.
Si, la sicurezza è che prima o poi nascerà un nuovo Pasolini, e quel giorno potrebbe essere vicino.
Questo è il modo in cui voglio ricordarlo: mi sono rotto di sentire sempre i soliti preamboli e le solite cazzate su quanto era bello, bravo e giusto. Ricordiamolo per quello che era: un luminare. Ed è proprio grazie al suo esempio che oggi abbiamo bisogno di nuovi Pasolini, di uomini che utilizzino tutti i mezzi a propria disposizione per poter esprimere liberamente un pensiero veritiero per troppo tempo negato e che abbiano la forza di dire con convinzione la verità.
Pasolini lo avrebbe fatto...
Sonny Foschino

http://guidofabriziraccontibrevi.wordpress.com/2013/07/07/pier-paolo-pasolini/
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