venerdì 12 ottobre 2012

VIDEO CHOC - ITALIA - POLIZIA STRATTONA E MALTRATTA BAMBINO, VERGOGNA!


Ci sono quelle cosa che non vorresti mai vedere; ci sono quelle cose che “urtano profondamente la tua sensibilità”. Oggi è uno di quei casi, quando quello “stato” (con la esse minuscola) torna a colpire, affiancato dallo Stato positivo, quello con la esse maiuscola.


Come possono passare inosservate le immagini del drammatico video mandato in onda dalla trasmissione di Raitre Chi l’ha visto, dove un bambino di 10 anni, affidato dal giudice al padre, viene portato via di forza dalla Polizia, in modo spregevole e violento, quasi come un animale, davanti alla scuola, tra le urla dei parenti.

Tutta la scena è stata filmata da una donna che il bambino chiama «zia».
Il presidente del Senato, Renato Schifani, «ha chiesto urgenti e tempestivi chiarimenti» al capo della polizia Antonio Manganelli sul gravissimo episodio. A quanto pare il Capo della Polizia ha disposto un'inchiesta interna.

Venerdì il sottosegretario De Stefano riferirà in Parlamento. La madre del piccolo: "Non si è mai vista una cosa così". Dalla Questura precisano: "Il filmato è parziale, c'era anche il padre".
La denuncia di Unicef: violati i diritti del bambino.

Il Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile: "È una eccezione, il sistema funziona".

Ora: se il diritto ci insegna qualcosa, è che, oggigiorno, la tutela dell’essere umano ha la caratteristica, in uno stato che si dice democratico, come quello Italiano, di rivolgersi a tutti i cittadini italiani; siano essi bambini, neonati, adulti, anziani  o di mezza età.
In questo contesto i diritti del minore sono stati calpestati, anche in seguito di una richiesta di aiuto: “Aiutatemi, mi manca l’aria!”, dopo strattoni e maltrattamenti.

E poi, il volto dell’ispettrice di polizia: “Io sono un ispettore di polizia … lei non è nessuno!” riferendosi sempre a quella che il bambino chiama “zia”.

Un filmato raccapricciante che ha dell’immorale. Ve lo proponiamo senza sfumature, affinché anche voi possiate avere la forza di indignarvi. 

Sonny Foschino

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti anonimi e offensivi saranno cancellati tempestivamente.