Il Consiglio dei Ministri ha, finalmente, annunciato in una nota l'intenzione del Governo Italiano di costituirsi parte civile nel processo penale sulla trattativa Stato-Mafia, la cui prima udienza sarà celebrata dinanzi al GUP Piergiorgio Morosini il 29 ottobre prossimo al Tribunale di Palermo.
Il procedimento vede rinviate a giudizio 11 persone, tra cui tre alti ufficiali del Ros, con l'accusa di attentato a corpo politico dello Stato. Accusa diversa solo per l'ex ministro Nicola Mancino, rinviato a giudizio per falsa testimonianza, che nei giorni passati aveva presentato istanza perchè il suo caso passasse al Tribunale dei Ministri.
Alla sbarra i capi mafia Totò Riina, Bernardo Provenzano, Leoluca Bagarella, Nino Cinà e Giovanni Brusca, e gli ufficiali Giuseppe De Donno, Mario Mori e Antonio Subranni, oltre esponenti politici come Marcello dell'Utri, Calogero Mannino e il sopracitato Mancino.
La decisione giunge anche dopo le interrogazioni da parte dell'on. Di Pietro in diverse occasioni e question time alla camera, e che ha raccolto numerosi apprezzamenti nel mondo politico.
Il popolo italiano finalmente avrà l'occasione di conoscere la verità su una delle stagioni peggiori della storia della Repubblica, di sapere chi ha coperto e chi ha taciuto nonostante i caduti di questa lunghissima lotta per la Giustizia.
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