lunedì 29 ottobre 2012

SICILIA 2012 - Cosa dicono i BIG?



"Il vero sconfitto di queste elezioni è Angelino Alfano e l'alleanza che sostiene Nello Musumeci". Lo ha detto l'esponente di Fli, Fabio Granata, intervistato da RaiNews24





Antonio Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo: il risultato del Movimento Cinque Stelle alle elezioni regionali in Sicilia è un segnale e un ulteriore sintomodella ricerca di un qualcosa di nuovo e al di fuori dai sentieri tradizionali della politica.






"E' inutile negare che esiste un dato di fondo nel Paese, un distacco, una disaffezione rispetto alla quale la destra non fa argine ma porta acqua. A noi tocca intercettare la richiesta di cambiamento e portarla a un esito di governo". Così il leader del Pd, Pier Luigi Bersani.




"Se i dati che emergono dalle elezioni siciliane verranno confermati, siamo di fronte a una reazione sociale che investe pesantemente i partiti, ma che in realtà chiama in causa le responsabilità del governo Monti". Lo afferma in una nota Sandro Bondi (Pdl)





Scrive Beppe Grillo: "Sarà un cambiamento epocale, duro, sbaglieremo, sbaglierò, mi accuserete di qualsiasi cosa, non lo so. Io credo che dovremmo affrontare insieme una grande cosa che stiamo facendo, ce ne renderemo conto tra qualche anno, quindi dateci una mano piuttosto che martellarci, a me e a Casaleggio, di darci delle martellate in testa, dateci consigli, una mano, abbiamo bisogno tutti uno dell’altro. Grazie.”









Crocetta ha appena dichiarato: "se sarò eletto é bene che la mafia faccia le valigie dalla Sicilia











D’Esposito Il fatto quotidiano analizza poi l’ottimo risultato raggiunto fino a questo momento dal candidato del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri: “Questo dato – ci spiega – mostra chiaramente che anche a livello nazionale il M5S potrebbe addirittura sfondare quota 20%. In Sicilia è in corso una rivoluzione che parte da Grillo e non sappiamo ancora con quali numeri si potrà rivelare anche a livello nazionale, sempre all’interno di un quadro di astensionismo e di sfiducia generale».





«Il dato incontrovertibile di queste elezioni regionali è che alcuni vecchi partiti sono morti e nasce il partito siciliano che può già contare su una base del 20%. Sarà presente all'Ars con un gruppo di almeno 14 deputati e farà sentire la sua voce e il suo peso in ogni decisione del governo". Queste le parole di Miccichè in una nota



Claudio Fava: "Abbiamo perso e quando si perde ci si assume la responsabilità, che decifreremo nei prossimi giorni. La sinistra in Sicilia è risultata affaticata e residuale, schiacciata tra il non voto e la protesta grillina. Chi non ha votato, ha consegnato la Sicilia a un sistema politico bloccato".



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