giovedì 18 ottobre 2012

MANIFESTI ABUSIVI, tra Brolo, Capo d'Orlando e dintorni...

C’è una legge: chiara. E la legge va rispettata: l’affissione abusiva è un reato. Eppure non tarda mai a consumarsi, puntualmente, ad ogni occasione elettorale dove ogni buco è buono per attaccar le belle facce. In realtà non è così. Non si possono imbrattare tutti i muri, tutti i luoghi e tutti i laghi. E’ opportuno saper rispettare l’ambiente a fare della legalità anche e soprattutto durante la campagna elettorale.

Messina, caso lampante, è strapiena di manifesti elettorali affissi abusivamente. Il comando dei Vigili Urbani ha subito provveduto alla copertura immediata. Poche parole: una scritta: “ABUSIVO”. E in quella parola si concentra tutta la vergogna che un candidato può provare.

La legalità dovrebbe effettuarsi in ogni campo e non solo a parole e rispettare se stessi e gli altri: difatti durante questa campagna elettorale c’è chi ha deciso di non stampare nemmeno i manifesti elettorali. C’è chi lo ha fatto su carta riciclata e chi ha utilizzato solo internet e i social network per raggiungere lo scopo propagandistico.

Ma anche Brolo, Capo d’Orlando, Torrenova e Sant’Agata presentano i loro nei. Numerosi in punti in cui l’affissione clandestina la fa da padrona. Si sollecitano dunque le forze dell’ordine ad intervenire affinché venga rispettata la legge in materia.

I comandi dei vigili urbani non impiegheranno un’eternità a individuare i luoghi in cui vi è reato e provvedere all’immediato oscuramento.

Anche questo giova alla buona politica. 

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