La frase: “17 anni con Lombardo, Dell’Utri, Cuffaro, Berlusconi. Miccichè togliti da… le liste elettorali”.
E' così che è stato contestato Ginfranco Micciché, candidato alla Presidenza della Regione per le elezioni del 28 ottobre. Un cartello: silenzio assoluto... la frase sopra riportata.
E una piazza: vuota...
Un comizio passionale: con tutta la passione che Micciché sa metterci. E' lui stesso a commentare lo striscione dopo averlo letto: "Probabilmente votano un altro candidato"...
Ed è iniziato il comizio...
I contestatori sono rimasti immobili, col cartello bene in vista, mentre Gianfranco Micciché ha continuato il comizio in maniera abbastanza disinvolta, dinnanzi a una quarantina di persone.
Una protesta pacifica, democratica, che tanto ricorda quella contro l'onorevole Domenico Scilipoti, allora condotta da un gruppo spontaneo di giovani del comprensorio Nebroideo, nel mese di Febbraio dell'anno scorso.
Come allora, le forze dell'ordine non sono intervenute, riconoscendo la legittimità e la democraticità della protesta. Anche Micciché, a differenza dell'allora Scilipoti furioso, non è andato via di testa, ma ha accettato democraticamente il gesto, senza mai alzare i toni o denigrare i contestatori, che ha identificato come grillini. In realtà i giovani non appartengono a nessuno schieramento politico, ma fanno parte di un movimento denominato Officina93018, estraneo a qualsiasi schieramento e movimento politico che concorre per le prossime elezioni regionali.
Micciché, su palchetto, ha tenuto il comizio per i suoi sostenitori presenti, e si è poi rivolto ai contestatori, tre quelli visibili nel filmato, dicendo con ironia ma convinzione: "Oggi è arrivato Grillo a nuoto... speriamo che l'acqua dello stretto gli abbia schiarito le idee. Io sono qui e porto un progetto per cambiare la Sicilia; non voglio essere responsabile di un fallimento, altrimenti non guarderei in faccia i miei elettori. Se c'è qualcuno con un progetto politico migliore, fatemelo conoscere. Probabilmente lo voterò anch'io." e successivamente: "Non ci si può fidare di chi non ha programmi" (ndr. con chiaro riferimento al Movimento5stelle che però, in effetti, un programma ce l'ha ed è suddiviso in cinque punti).
| La contestazione a Brolo contro Mimmo Scilipoti |
Resta questo: dei giovani stanchi della vecchia politica che chiedono rinnovamento e un Micciché abituato ad una gloria ormai tramontata, che attende la rinascita di un nuovo sole non solo per la Sicilia, ma anche per la sua carriera politica.
Gli esiti di queste elezioni saranno determinanti.
Da parte sua c'è la testardaggine e l'irrequietudine, che lo rendono singolare nel suo genere. Abituato alle vittorie e alle sconfitte (come non menzionare quella del 1997 , quando perse contro Orlando a Palermo per le comunali), ma anche alle vittorie personali e politiche...a rapide discese, e ad ascese improvvise che lo rivedono ai vertici. Di sicuro una figura singolarissima della politica con tante qualità (positive o negative che siano).
Queste regionali saranno un barometro misuratore per tanti: per capire quante turbolenze o cieli sereni vi sono in casa dei partiti, dei movimenti e delle singole persone.
Siam qui per vedere e capire...
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