sabato 15 settembre 2012

PINO: Il prete dal grande CORAGGIO...


di Antonio Bonnici

Quel giorno è un giorno che cambierà Palermo, ma sopratutto per Brancaccio, uno dei più degradati quartieri della città ancora provata da Capaci e via D'Amelio è il 15 settembre 1993 e don Pino festeggia il suo 56esimo compleanno. 

Probabilmente pensa che quel 29 settembre sarà il quarto anno in cui è a Brancaccio e di strada da quando è li ne ha fatta tanta con i suoi ragazzi e col pensiero che qualcosa da quando è li sta cambiando.

Guarda l'orologio sono le 20 e 40 ancora 5 minuti e sarà a casa e potrà riposarsi dopo la lunga giornata probabilmente è questo che pensa e il tempo passa...


Nel frattempo su una Fiat Uno di colore bianco ci sono delle persone che guardano don Pino...

Il sangue scorre in strada e la gente accorre per vedere cosa è successo, ci sono stati degli spari e le sirene ululando si avvicinano sotto casa del prete di Brancaccio dove arriva tanta gente che lo conoscesse o meno.

La sua bara è immersa dai fiori e per tutta la chiesa si vede e si sente piangere tanta gente: don Pino non voleva piangessero ma sorridessero e con quel sorriso continuare la sua lotta, quello che aveva cominciato a fare lui quattro anni prima il 29 settembre 1990 arrivando in uno dei quartieri più difficili di Palermo.

Ed è qui che il suo ricordo inizia a mutare le generazioni: quelle stesse generazioni che oggi parlano di lui col sorriso sulle labbra. Non importa la posizione della chiesa in merito alla sua santità; per tutti i siciliani è martire... martire dei nostri giorni. E nel ricordo di questo grande uomo si leva un grido di libertà al cielo, affinché egli stesso lo possa udire. 

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