È Lunedi mattina e il Palazzo di Giustizia di Palermo
comincia ad animarsi dopo il week-end quando arriva la telefonata anonima.
Non è certamente né la
prima né l'ultima per il magistrato palermitano che vive da più di vent'anni
sotto scorta; scorta peraltro voluta dal suo "maestro" Paolo
Borsellino
Antonio Ingroia è stato uno dei protagonisti della
"primavera" al palazzo di giustizia al fianco di Giancarlo Caselli
subito dopo Capaci e via d'Amelio.
E i giovani, che ruolo occupano? Non abbiamo la capacità di indignarci?
Noi giovani dobbiamo dimostrare ai nemici di Ingroia (e
quindi anche nostri!!!) che non ci arrendiamo e non ci fermiamo nella lotta
alla criminalità organizzata, semplicemente perché rovinate il futuro e non vi
accorgete nemmeno di rovinarlo ai vostri stessi figli, che nel nome del dio
denaro, avete fatto massacrare.
Lo rovinate, il nostro futuro, senza la coscienza di rovinare
la vostra terra e di rovinare la Terra che respirano i vostri stessi figli.
Noi vogliamo esprimere la nostra solidarietà al Giudice
Ingroia e a tutti coloro che lavorano con lui augurandogli un buon lavoro in
Guatemala dove, siamo certi, svolgerà un lavoro preciso e meticoloso sempre per
gli altri cioè tutti noi; lavoro che, anche se minimamente, abbiamo il dovere
di svolgere anche noi.
Antonio Bonnici

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