Paolo Gullà, classe '90, la mitica generazione di Brolo (ME), l'ultima della Villa Comunale, l'ultima delle serate alla Villa a Piana, a cazzeggiare, parlando del futuro, dei progetti, delle ambizioni. E Paolo di ambizioni ne aveva, e tante. Anche se era un diavolo riusciva a tenere sempre l'allegria in qualunque posto fosse. Un bambinone! Grande solo di stazza, ma tenero come un bambino, e affettuoso come nessun altro.
Il suo fisico, però, non ha retto. Non ha retto i postumi dell'operazione e delle conseguenze dell'incidente stradale avvenuto sabato alle tre del mattino nei pressi di Ponte Naso. Il suo cuore, già fragile, ha ceduto! E cedendo lascia in noi tanto amaro in bocca. Tanta voglia di urlare, di gridare. Di dire BASTA!

Paolo, ti porteremo per sempre nei nostri cuori! Il tuo sorriso, la tua simpatia, la tua generosità e il tuo amore non sono mortali e non possono volare via. La tua anima (perché esiste un'anima) aleggia qui in mezzo a noi. Hai tante faccende in sospeso ancora, e tante cose da insegnarci e condividere con noi!Non scorderemo mai nulla. Le mitiche serate con Alessandro, Giuseppe, Calogero, Enrico, Emanuele e Masi a divertirsi come i matti con poco. Pure un piatto di pasta con le zucchine, rimediato da tua zia di Fosso Gelso che dormiva, diventava un evento di proporzioni cosmiche =').
La gloriosa gita a Palermo, quando i nostri non sapevano niente, i falò sulla spiaggia e la paura della guardia costiera. Le tue ustioni a mare perché avevi la pelle bianchissima.
E poi il GREST.... tanti giorni.... le gite a Etnaland.... il mese di luglio era il nostro mese. Gialli contro Verdi.... ma in fondo eravamo sempre la coppia. I megghiu!Ciao amico mio! Andando via lasci un vuoto incolmabile. Spero solo, se esiste un Dio e un Paradiso, di potersi rincontrare un giorno.
L'unico pensiero per ora va ai tuoi genitori; che non possiamo, non dobbiamo e non lasceremo soli!
Ciao Paolo. A presto!
Sonny

quelle giornate di grest quando eri ancora ignaro di tutto questo...quando con i tuoi amichetti eri ansioso della mattinata da trascorrere in piscina o della partita a calcetto...porterò con me il ricordo di un ragazzino che nei giochi a squadre aveva tanta voglia di vincere e sapeva aiutare chi era più piccolo di lui sempre con stampato un sorriso che ti riempiva il cuore...Io ci credo che un giorno ci rincontreremo...Ciao Paolino
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