Crocetta verso le regionali, e
non intende mollare. Ecco come l’europarlamentare sta iniziando la sua Campagna
Elettorale. In maniera fresca, innovativa, decisa: con tantissime persone al
suo fianco, soprattutto giovani. Ed ecco che l’ex sindaco di Gela, divenuto
simbolo della lotta alla mafia e al racket, sta iniziando ad incontrare, a
discutere con giovani e meno giovani, in un gruppo creato ad hoc facilmente
trovabile su fb.
“Crocetta Presidente” il nome del gruppo; due parole, simbolo
di un riscatto che questa Sicilia, finalmente, merita.
Nessun vecchio lupo travestito,
nessuna maglia da messia, quelle lasciamole agli altopiani, soprattutto quando
le prediche e le polemiche sorgono tra la peggior classe politica della Seconda
Repubblica, selezionati, fino ad ora, da uomini legati a Cosa Nostra e alla
Massoneria.
Crocetta rappresenta un simbolo
nella lotta al cancro della Sicilia, quello stesso cancro che con i suoi
plurimi tentacoli ha tenuto questa terra vittima dell’oppressione, della
complicità e dell’omertà.
A Rosario spetta un compito
arduo… quello di trasformare la sede della Regione Sicilia, luogo che cela
misteri e intrighi, in un palazzo di cristallo, trasparente, pulito e sano.
Con Crocetta verso il
cambiamento? Si, è il pensiero di molti.
“Ci vuole una bella faccia
tosta a dire che io sarei il vecchio – ha dichiarato Crocetta – In Sicilia si
sta affermando uno strano fenomeno, e cioè chi ha gestito il vecchio sistema di
potere diventa improvvisamente vergine e senza responsabilità, sol perché dopo
aver eletto Lombardo alla presidenza della Regione, decide di mettersi all’opposizione per qualche anno. E’ troppo
poco, ci vuole ben altro. Anche perché
in quel sistema vecchio e purtroppo ancora presente in Sicilia.”
E intanto l’attesa aumenta,
finché si vada via via delineando il numero esatto dei candidati e le compagini;
ma con Rosario si vola alto.

Crocetta è la speranza concreta che la Sicilia può avere per uscire dal vicolo cieco in cui si è cacciata da tempo immemorabile.
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