di Michele Fallo
Fra qualche
settimana milioni di persone ricorderanno l'anniversario della morte del
Giudice Paolo Borsellino ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992; la mia paura è
che in questo Paese le persone vengano ricordate solo quando ricorre
l’anniversario della loro morte,nel restante tempo sono come entità che vengono
menzionate da pochi, solamente da coloro che sentono il vuoto costante lasciato da
chi non c’è più. La mia paura è nel vedere uno Stato diviso in due, da una
parte lo Stato in cui credo, quello interiorizzato, lo Stato inteso come valore
di ogni singolo cittadino, dall’altra lo Stato massone, politico ed affarista
senza scrupoli, pronto a scendere a patti con la mafia per il proprio
tornaconto.
In tutti
questi anni la tv,i familiari delle vittime,le varie fiction sui nostri eroi,i
documentari ci hanno raccontato della vita e della morte di giudici quali
Falcone, Borsellino, Chinnici e delle altre vittime di mafia ci si è resi conto
come il sacrificio di questi Servitori dello Stato non sia stato inutile
soprattutto se tra i giovani cresca il sentimento del contrasto alla
criminalità ed all’omertà.
Per dare linfa a quanto detto e ribadendo che la mia
unica certezza è la speranza, credo che questa iniziativa che le varie
associazioni dei nebrodi (Rotaract Sant'Agata,Giovani Per Sant'Agata,Consulta
giovanile Torrenova,Peppino Impastato,Acib,Acio,Giovani orlandina,Giovani
Gioiosa, Makwan arcigay ) stanno mettendo in campo con due giorni di legalità
il 18/19 luglio in tanti comuni possa essere un inizio di discussione tra noi
per conoscerci e magari consolidare delle idee e/o azioni di aggregazione.Diamo
voce alla gente onesta,che non si abbassa al compromesso che ogni giorno lotta
contro ogni tipo di illegalità sicuro della presenza di migliaia di persone
porgo i più calorosi saluti.

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