sabato 30 giugno 2012

PAOLO BORSELLINO - Costruire un "ricordo" non solo d'occasione

di Michele Fallo

Fra qualche settimana milioni di persone ricorderanno l'anniversario della morte del Giudice Paolo Borsellino ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992; la mia paura è che in questo Paese le persone vengano ricordate solo quando ricorre l’anniversario della loro morte,nel restante tempo sono come entità che vengono menzionate da pochi, solamente da coloro che sentono il vuoto costante lasciato da chi non c’è più. La mia paura è nel vedere uno Stato diviso in due, da una parte lo Stato in cui credo, quello interiorizzato, lo Stato inteso come valore di ogni singolo cittadino, dall’altra lo Stato massone, politico ed affarista senza scrupoli, pronto a scendere a patti con la mafia per il proprio tornaconto.

In tutti questi anni la tv,i familiari delle vittime,le varie fiction sui nostri eroi,i documentari ci hanno raccontato della vita e della morte di giudici quali Falcone, Borsellino, Chinnici e delle altre vittime di mafia ci si è resi conto come il sacrificio di questi Servitori dello Stato non sia stato inutile soprattutto se tra i giovani cresca il sentimento del contrasto alla criminalità ed all’omertà. 
Per dare linfa a quanto detto e ribadendo che la mia unica certezza è la speranza, credo che questa iniziativa che le varie associazioni dei nebrodi (Rotaract Sant'Agata,Giovani Per Sant'Agata,Consulta giovanile Torrenova,Peppino Impastato,Acib,Acio,Giovani orlandina,Giovani Gioiosa, Makwan arcigay ) stanno mettendo in campo con due giorni di legalità il 18/19 luglio in tanti comuni possa essere un inizio di discussione tra noi per conoscerci e magari consolidare delle idee e/o azioni di aggregazione.Diamo voce alla gente onesta,che non si abbassa al compromesso che ogni giorno lotta contro ogni tipo di illegalità sicuro della presenza di migliaia di persone porgo i più calorosi saluti.

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