lunedì 6 febbraio 2012

CASSATA indagato: si apre il processo.

di Sonny Foschino

Anomalia, macchia della storia contemporanea. Una caso singolare quello che si è aperto stamani presso la procura di Reggio Calabria dove si è aperto il processo a carico del procuratore generale di Messina, Antonio Franco Cassata, accusato di diffamazione pluriaggravata.

Vittima di tale oltraggio, il prof. Adolfo Parmaliana, suicidatosi nel 2008 dopo una vita "in trincea" contro i soprusi, le anomalie giuridiche e le ingiustizie in provincia di Messina. Al centro delle numerose denunce del luminare di Terme Vigliatore, la cui storia è stata raccontata da Alfio Caruso nel libro "Io che da morto vi parlo", la procura di Barcellona Pozzo di Gotto e di Messina.

Prima di suicidarsi, il prof. Parmaliana, aveva lasciato una lettera in cui per l'ennesima e ultima volta, tentava di urlare contro chi lo ha lentamente condotto all'autodistruzione morale e pratica.

Il dott. Cassata è accusato di aver stilato, assieme a terze persone, un dossier anonimo fatto recapitare alla famiglia in forma anonima, con lo scopo di denigrare per l'ennesima volta la memoria e l'operato di Adolfo Parmaliana.

Il dossier in questione aveva lo scopo di ostacolare la pubblicazione del libro "Io che da morto vi parlo", biografia del docente di chimica messinese, buttatosi da un cavalcavia della ME-PA.

Appena aperta l'udienza il Giudice, Giandomenico Foti (che è anche il capo dell’ufficio del Giudice di pace di Reggio Calabria), ha dichiarato di astenersi, in considerazione dei suoi “rapporti di amicizia e di frequentazione personale e familiare” con il dr. Cassata.

Un processo mai visto prima in Italia dove un alto esponente della magistratura è indagato per aver stilato una documentazione anonima con lo scopo basso e ripugnante di infangare la memoria di un defunto.

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